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Taranto
20 Gennaio 2026 - 15:25
TARANTO – Forti perplessità e richieste di chiarimento arrivano da Casartigiani Taranto in merito alle notizie circolate nei giorni scorsi sull’eventuale avvio di un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani nel territorio comunale. L’associazione afferma di non essere a conoscenza di alcun percorso ufficiale, sottolineando come eventuali modifiche non siano state condivise preventivamente con le imprese né con le rappresentanze del mondo produttivo, che sarebbero direttamente interessate dagli effetti del nuovo modello.
Secondo Casartigiani, nelle sedi istituzionali dedicate, in particolare durante le commissioni consiliari degli ultimi mesi, sono state più volte portate all’attenzione dell’amministrazione criticità ancora irrisolte. Tra queste vengono indicate le difficoltà della raccolta differenziata per le utenze non domestiche, la copertura territoriale insufficiente del servizio rivolto alle imprese, orari di conferimento spesso incompatibili con le attività produttive e la mancanza di tracciabilità, che non consente di distinguere comportamenti corretti da situazioni irregolari. A ciò si aggiungono, secondo l’associazione, problemi strutturali legati alla TARI, come anagrafiche non aggiornate, casi di doppia contribuzione e posizioni inesistenti ancora presenti nei ruoli.
Per il mondo artigiano tarantino il tema della gestione dei rifiuti e della tassazione collegata è considerato particolarmente delicato, perché incide direttamente sull’organizzazione quotidiana delle aziende. A ribadirlo è Stefano Castronuovo, coordinatore regionale, che definisce inaccettabile l’ipotesi di annunciare un cambiamento così rilevante senza un confronto preventivo con chi opera sul territorio. Un eventuale nuovo sistema, sottolinea, potrebbe infatti modificare orari, modalità di conferimento, costi e assetti organizzativi delle imprese.
Casartigiani Taranto ritiene che le criticità evidenziate possano essere affrontate solo attraverso un percorso strutturato di ascolto e dialogo istituzionale con le associazioni di categoria. Per questo l’associazione chiede l’istituzione immediata di un tavolo di confronto permanente con il Comune di Taranto, al fine di esaminare nel dettaglio il modello di raccolta annunciato, correggerne eventuali incongruenze prima dell’applicazione e valutare l’impatto reale sulle attività economiche, evitando costi impropri e disagi organizzativi.
Nel ribadire la propria disponibilità a un contributo costruttivo, Casartigiani sottolinea che le imprese non chiedono trattamenti di favore, ma regole certe, servizi efficienti e un confronto costante con chi amministra la città. Secondo l’associazione, solo un processo condiviso può garantire un sistema di raccolta moderno, equo e realmente compatibile con le esigenze produttive del territorio.
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