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L'iniziativa
20 Gennaio 2026 - 07:23
Brindisi si candida a Capitale italiana del Mare 2026
BRINDISI - Il Comune di Brindisi entra ufficialmente in corsa per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026. Nella seduta di ieri, lunedì 19 gennaio, la Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo, la proposta progettuale e la partecipazione all’Avviso pubblico nazionale, formalizzando la candidatura della città.
La documentazione, predisposta dal Settore Programmazione economica e sviluppo, nasce in attuazione del decreto adottato il 4 novembre 2025 dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il provvedimento prevede che il riconoscimento di Capitale italiana del Mare venga assegnato ogni anno a un Comune costiero, attraverso una procedura selettiva, con l’attribuzione di un contributo statale destinato a finanziare un programma annuale di iniziative per la promozione della cultura marittima.
L’Amministrazione comunale ha presentato una proposta dal titolo “Brindisi insenatura di luce”, ritenuta coerente con gli obiettivi dell’Avviso pubblico, che mira a valorizzare le città costiere dotate di una forte identità marittima e di una progettualità orientata allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente marino e costiero, all’innovazione e alla crescita culturale ed economica legata al mare. Alla base della candidatura vi è la convinzione che il mare rappresenti un elemento fondativo dell’identità urbana di Brindisi, incidendo in modo determinante sulla sua storia, sull’assetto urbano e sulle dinamiche produttive locali, in un contesto strategico adriatico e mediterraneo.
Il percorso che ha portato alla candidatura è stato costruito attraverso un processo strutturato e partecipato, pensato per raccogliere e valorizzare competenze ed energie già presenti sul territorio. In questo ambito il Comune ha promosso 2 incontri pubblici di coprogettazione, svoltisi il 30 dicembre 2025 e il 15 gennaio 2026, ai quali hanno preso parte enti pubblici, operatori economici, associazioni, istituzioni culturali, sportive e formative, realtà del terzo settore e cittadini. Dal confronto sono emerse numerose proposte legate alla cultura del mare, all’economia blu, alla formazione, allo sport, all’inclusione sociale, alla tutela ambientale e all’innovazione, successivamente analizzate e integrate nel dossier di candidatura.
A conclusione della riunione di Giunta, il sindaco Giuseppe Marchionna ha sottolineato il valore del percorso avviato: “Prima ancora di conoscere l’esito del concorso, la città ha dimostrato la capacità di fare sintesi intorno a un tema centrale, attraverso tavoli di concertazione che dal basso analizzano, propongono e programmano percorsi di crescita culturale, sociale ed economica”. Marchionna ha evidenziato come “la partecipazione di scuole, imprese, associazioni, istituzioni e singoli portatori di interesse dimostri la vivacità di un tessuto cittadino che ha bisogno di momenti di programmazione condivisa per guardare al futuro con consapevolezza”.
La fase di valutazione delle candidature è in corso in questi giorni di fine gennaio. L’esito della selezione e il nome della città designata Capitale italiana del Mare 2026 saranno resi noti il 1 febbraio.
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