BARI - La vicenda della ex Banca Popolare di Bari torna al centro del dibattito parlamentare, con un’attenzione particolare rivolta alla condizione degli azionisti rimasti con titoli privi di liquidità. A riportare il tema in Commissione Banche è stato il senatore di Forza Italia Dario Damiani, intervenuto al termine dell’audizione degli ex commissari straordinari dell’istituto di credito.
Damiani ha ricordato come Forza Italia abbia sollevato la questione già da tempo in sede parlamentare, mantenendo il focus su famiglie, pensionati e piccoli imprenditori che detengono ancora azioni senza possibilità di essere monetizzate. Anche nel corso dell’ultima seduta, alla presenza dei commissari liquidatori, il gruppo azzurro ha ribadito con forza la necessità di affrontare il problema in modo strutturale.
Nel corso dell’esame della manovra finanziaria, il senatore ha spiegato di aver promosso, insieme al presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, un emendamento finalizzato a verificare l’estensione del Fondo Indennizzo Risparmiatori. Uno strumento già utilizzato per le banche venete e che, secondo Damiani, potrebbe essere applicato anche ai risparmiatori della ex Popolare di Bari.
Il tema è stato inoltre portato all’attenzione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al quale è stata avanzata la richiesta di avviare, nei primi mesi dell’anno, un confronto istituzionale presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze. L’obiettivo è individuare soluzioni concrete per garantire un ristoro a chi ha subito danni dagli investimenti nell’istituto barese.
Secondo Damiani, anche i cosiddetti truffati della ex Banca Popolare di Bari hanno diritto a un risarcimento. Una platea che conta circa 70.000 azionisti e che, a giudizio del senatore, richiede un intervento deciso e tempestivo da parte dello Stato.
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