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L'intervento

Il PD di Grottaglie e la crisi industriale: un documento politico che alza il livello dello scontro

Dal lavoro alla sicurezza, dal ruolo dello Stato alle responsabilità locali: la strategia che annuncia una mobilitazione permanente

Operai ex Ilva

Operai ex Ilva (foto d'archivio)

GROTTAGLIE - Il 14 gennaio 2026, il Circolo PD di Grottaglie ha diffuso un comunicato stampa che trascende la semplice nota di cronaca locale; si tratta, piuttosto, di un documento politico denso, volto a segnare un netto cambio di passo nella narrativa territoriale.

Il documento crea un’architettura politica significativa, unificando vertenze apparentemente eterogenee - acciaio, aerospazio, logistica e call center - sotto un unico denominatore, la crisi occupazionale di sistema. Ed evitando di trattare ogni vertenza come un caso isolato, il Partito Democratico sostiene che il territorio ionico stia subendo una "desertificazione industriale". Una tesi che mira a spostare il dibattito dalla gestione delle singole emergenze alla necessità di una nuova pianificazione pluriennale.

Emerge una chiara impronta politica che invoca il ritorno dello Stato nel ruolo di regolatore e protagonista. Il PD sollecita il Governo affinché non resti inerte rispetto alle dinamiche territoriali, bensì eserciti un "ruolo attivo di indirizzo" strategico. Identificare l'acciaio e l'aerospazio come "asset pubblici fondamentali" significa rivendicare il primato economico su settori chiave, che non possono essere abbandonati alle sole logiche di mercato.

Sul piano locale, il passaggio più incisivo è rivolto all’Amministrazione Comunale di Grottaglie, accusata di "silenzio e inerzia". Il Circolo punta a rompere l'immobilismo della Giunta locale, indicandola come il soggetto istituzionale che deve dare voce al "senso di abbandono" dei lavoratori. L'intento è chiaro; riprendere la leadership del dibattito cittadino, elevandolo dai temi ordinari a quelli fondamentali del lavoro e del futuro economico.

Richiamando la tragedia dell'ex Ilva del 12 gennaio, il comunicato stabilisce un principio non negoziabile: "non può esserci progresso senza sicurezza". Tale affermazione concorre a sottrarre alibi a chi giustifica ritardi o carenze in nome della produttività, legando indissolubilmente la tutela della salute alla dignità dell'impiego.

La conclusione non è un semplice auspicio, quanto piuttosto l’annuncio di una "mobilitazione permanente". Il PD riafferma così il proprio ruolo storico di continuità politica per le organizzazioni sindacali, cercando di ricompattare il fronte del centrosinistra attorno al tema del lavoro. Definire la crisi industriale come un "test per la qualità della democrazia" serve a sensibilizzare l'opinione pubblica su un punto fondamentale, la tenuta sociale del territorio oggi a rischio.

Così, il comunicato trasforma il PD di Grottaglie da osservatore a protagonista di un conflitto politico articolato su tre livelli. Quello locale, verso un'Amministrazione priva di iniziativa; quello nazionale, verso un Governo a cui si richiede la massima intensità di intervento pubblico; e quello economico, verso le imprese che sembrano rifiutare ogni legame di responsabilità con le comunità.

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