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Roma

Sono ufficiali le date per il referendum sulla riforma della Giustizia

Il Consiglio dei ministri ufficializza il voto popolare sulla riforma. Nessun quorum previsto, decisiva la maggioranza dei voti validi

Referendum

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ROMA – Dopo le indicazioni arrivate nei giorni scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è arrivato l’atto formale. Il Consiglio dei ministri ha stabilito che il referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia, con al centro la separazione delle carriere, si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

La consultazione avrà natura confermativa, come previsto per le revisioni della Carta costituzionale. Si tratta dello strumento attraverso il quale i cittadini sono chiamati a pronunciarsi direttamente sull’approvazione di una legge di rango costituzionale, secondo quanto stabilito dall’articolo 138 della Costituzione. L’entrata in vigore della riforma sarà dunque subordinata all’esito del voto popolare.

A differenza dei referendum abrogativi, la consultazione confermativa non è soggetta a quorum di partecipazione. La validità del risultato dipenderà esclusivamente dal numero dei voti espressi: sarà determinante la maggioranza dei consensi validamente raccolti nelle urne.

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