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Roma
13 Gennaio 2026 - 12:44
Referendum
ROMA – Dopo le indicazioni arrivate nei giorni scorsi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è arrivato l’atto formale. Il Consiglio dei ministri ha stabilito che il referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia, con al centro la separazione delle carriere, si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
La consultazione avrà natura confermativa, come previsto per le revisioni della Carta costituzionale. Si tratta dello strumento attraverso il quale i cittadini sono chiamati a pronunciarsi direttamente sull’approvazione di una legge di rango costituzionale, secondo quanto stabilito dall’articolo 138 della Costituzione. L’entrata in vigore della riforma sarà dunque subordinata all’esito del voto popolare.
A differenza dei referendum abrogativi, la consultazione confermativa non è soggetta a quorum di partecipazione. La validità del risultato dipenderà esclusivamente dal numero dei voti espressi: sarà determinante la maggioranza dei consensi validamente raccolti nelle urne.
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