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Taranto

Tagli agli interventi sociali, Lazzàro attacca il sindaco: “Scelta grave e senza confronto”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia critica la riduzione delle risorse annunciata dall’amministrazione Bitetti e chiede l’immediata apertura di un tavolo pubblico con forze politiche e Terzo settore

Luca Lazzàro

Luca Lazzàro

TARANTO - La riduzione delle risorse destinate alle politiche sociali del Comune di Taranto, annunciata nei giorni scorsi dal sindaco Piero Bitetti attraverso la stampa, accende lo scontro politico in Consiglio comunale. A intervenire è il consigliere comunale Luca Lazzàro, esponente di Fratelli d’Italia, che parla apertamente di una scelta “pesante” e priva di un adeguato confronto istituzionale.

Secondo Lazzàro, il taglio annunciato ammonta a circa 1,8 milioni di euro, una riduzione che inciderebbe per quasi il 40% sul budget finora destinato a un settore che, sottolinea, rappresenta un presidio fondamentale per migliaia di persone in condizioni di fragilità. “Parliamo di una riduzione di circa 1,8 milioni di euro, pari a quasi il 40% del budget complessivo finora destinato a un settore che rappresenta l’ultimo baluardo pubblico per migliaia di famiglie e cittadini in stato di fragilità”, afferma il consigliere.

Nel mirino non c’è soltanto l’entità del provvedimento, ma anche il percorso seguito dall’amministrazione. Lazzàro contesta l’assenza di un passaggio in Consiglio comunale e il mancato coinvolgimento del Terzo settore, delle cooperative sociali e degli operatori impegnati quotidianamente nell’assistenza alle fasce più deboli. “Quello che colpisce non è soltanto la gravità della scelta, ma anche il metodo: una decisione assunta senza alcun confronto con il Consiglio comunale”, evidenzia.

Il consigliere ricorda come le politiche sociali non rappresentino una voce marginale del bilancio, ma incidano direttamente sulla vita di migliaia di persone. “A Taranto riguardano direttamente oltre 44.000 cittadini, secondo dati ufficiali”, sottolinea, avvertendo che una riduzione così consistente, se non accompagnata da un’analisi puntuale delle conseguenze, rischia di lasciare senza risposte chi non ha strumenti per far sentire la propria voce. “Ridurre drasticamente queste risorse senza una puntuale valutazione degli effetti vuol dire rischiare di abbandonare chi non può manifestare o protestare, ma ha diritto a essere ascoltato”, aggiunge.

Dal punto di vista politico, Lazzàro giudica inaccettabile che decisioni di tale portata vengano assunte lontano dal confronto democratico. “Le difficoltà di bilancio possono esserci, ma non possono essere scaricate sui più fragili”, afferma, chiedendo al sindaco di fare un passo indietro. La richiesta è chiara: ritirare il taglio annunciato e convocare immediatamente un tavolo di confronto pubblico, coinvolgendo tutte le forze politiche e le realtà sociali del territorio, per individuare soluzioni alternative che riducano al minimo l’impatto sui cittadini che dipendono dai servizi sociali comunali.

In conclusione, il consigliere di Fratelli d’Italia richiama il valore simbolico delle scelte amministrative. “La grandezza di una città si misura anche da come tratta i suoi cittadini più deboli”, afferma, sostenendo che Taranto abbia oggi bisogno di “maggiore rispetto, più coraggio e una guida davvero responsabile”.

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