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L'intervento

Ex Ilva, il Pd di Taranto chiede chiarezza sul futuro: “Non bastano annunci”

Dopo l’indicazione di Flacks come possibile acquirente, la segretaria provinciale Anna Filippetti sollecita trasparenza sul piano industriale, tutele per i lavoratori e un confronto immediato con i sindacati

Ex Ilva

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TARANTO - L’indicazione di Flacks come potenziale acquirente dell’ex Ilva viene accolta come un passaggio rilevante, ma non risolutivo. A sottolinearlo è Anna Filippetti, segretaria provinciale del Partito Democratico di Taranto, che chiede al Governo un immediato cambio di passo sul fronte della trasparenza e del confronto.

Secondo il Pd ionico, la possibile cessione non può essere considerata un punto di arrivo, soprattutto in assenza di un piano industriale definito e pubblico, che chiarisca obiettivi, strumenti e impegni concreti. Al momento, osserva Filippetti, il quadro appare ancora incerto, con informazioni frammentarie che non consentono a lavoratori e territorio di comprendere quale direzione si intenda realmente intraprendere.

Le indiscrezioni circolate parlano di assunzioni progressive e di un rilevante impegno finanziario da parte dello Stato. Elementi che, secondo la segretaria provinciale, rendono ancora più urgente fare piena luce su diversi aspetti fondamentali: le garanzie occupazionali previste, le risorse pubbliche che verrebbero impiegate, i vincoli collegati agli investimenti, le tempistiche e gli strumenti di tutela concordati.

In questo contesto, il Pd di Taranto ritiene indispensabile la riconvocazione immediata delle organizzazioni sindacali, che da tempo sollecitano un confronto e non possono restare escluse da decisioni che incidono direttamente sul futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Procedere senza il coinvolgimento delle rappresentanze significherebbe, secondo Filippetti, ignorare le esigenze di intere famiglie che vivono da anni in una condizione di incertezza.

Il territorio ionico, viene ribadito, non può permettersi l’ennesima fase di annunci privi di contenuti concreti. Per questo il Partito Democratico chiede al Governo un cronoprogramma dettagliato, accompagnato da garanzie chiare sul piano occupazionale, ambientale ed economico, capace di restituire credibilità a un percorso che riguarda non solo un sito industriale strategico, ma l’intero futuro della comunità tarantina.

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