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Taranto
03 Gennaio 2026 - 06:41
Palazzo di Città di Taranto
TARANTO - La polemica sui tavoli tematici promossi dall’amministrazione comunale finisce al centro di una presa di posizione netta da parte di Nicola Catania, consigliere comunale di Democrazia Cristiana, che respinge le accuse mosse dall’opposizione e difende l’impianto scelto dal sindaco Piero Bitetti.
Secondo Catania, le critiche rivolte ai tavoli tematici hanno un carattere prevalentemente ideologico e non trovano riscontro nei fatti. Questi strumenti, sottolinea, non sostituiscono né svuotano gli organismi di partecipazione previsti dall’ordinamento, ma rispondono alla necessità di attivare un confronto diretto e operativo con le energie sociali, produttive e culturali della città, in una fase che impone scelte rapide e capacità di sintesi.
Il consigliere comunale contesta in modo particolare l’uso del termine cooptazione, ritenendolo offensivo nei confronti di donne e uomini che, per competenze e percorsi personali e professionali, rappresentano ambiti riconosciuti della comunità tarantina. A suo giudizio si tratta di persone che hanno scelto liberamente di mettere a disposizione tempo ed esperienza per l’interesse collettivo, senza rinunciare alla propria autonomia di pensiero né al proprio ruolo critico.
Catania chiarisce inoltre che i tavoli tematici non hanno funzioni deliberative, non si sovrappongono al Consiglio comunale e non riducono il pluralismo democratico. La loro finalità è quella di ascoltare e raccogliere contributi qualificati utili a migliorare l’azione amministrativa. Assimilare questo metodo a una logica di fedeltà politica, aggiunge, significa semplificare eccessivamente la complessità che caratterizza il governo di una città come Taranto.
Nel ragionamento del consigliere emerge anche un richiamo al rischio opposto, quello di trasformare la partecipazione in un elemento puramente formale, evocato solo quando risulta conveniente sul piano politico. La città, sostiene Catania, chiede soluzioni concrete e non ritualità, e la partecipazione si indebolisce non quando è aperta e plurale, ma quando viene utilizzata come strumento di scontro.
Resta centrale, nella visione espressa dal rappresentante della Democrazia Cristiana, il ruolo del Consiglio comunale, indicato come sede sovrana della rappresentanza democratica, del confronto tra maggioranza e opposizione e dell’indirizzo politico. I tavoli tematici, conclude, non aggirano questo ruolo ma lo affiancano, arricchendo il processo decisionale con competenze e punti di vista che sarebbe un errore ignorare.
Per Catania, Taranto ha oggi bisogno di istituzioni capaci di dialogare, di una responsabilità condivisa e di una politica che sappia includere e decidere, distinguendo nettamente tra chi governa assumendosi il peso delle scelte e chi, dall’opposizione, si limita alla polemica.
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