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Taranto

Ex Ilva, convocato l’incontro sulla cassa integrazione: il 25 giugno l’esame congiunto

Il Ministero del Lavoro chiama azienda e sindacati per discutere la nuova richiesta di Cigs: coinvolti 4.050 lavoratori, 3.500 solo a Taranto

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Il sit in di protesta degli operai ex Ilva a Taranto - archivio

TARANTO - È fissata per martedì 25 giugno alle 11 la convocazione delle organizzazioni sindacali da parte del Ministero del Lavoro per discutere la nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria presentata da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, ex Ilva.

L’incontro, che si svolgerà in modalità mista – sia in presenza presso la sede del Ministero che in videoconferenza – rappresenta l’espletamento dell’esame congiunto previsto per legge in questi casi.

L’azienda ha chiesto di modificare e ampliare il numero dei lavoratori coinvolti: dai 3.062 attualmente autorizzati si passerebbe a 4.050 unità, di cui 3.500 operanti nello stabilimento di Taranto.

La nuova istanza è stata inoltrata una settimana fa sia al Ministero del Lavoro che a quello delle Imprese e del Made in Italy, oltre che alle sigle sindacali.

Il precedente programma di cassa integrazione straordinaria, con durata annuale, era stato autorizzato lo scorso marzo. Ora, con la nuova richiesta, si apre una fase decisiva per definire il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori.

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