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Pulsano
25 Giugno 2023 - 15:58
Antonella Demarco e Franco Vergallo
"Attenti a quei due! Si, a Pulsano sembra di stare al cinema. Ma questa volta non sono Tony Curtis e Roger Moore i protagonisti della saga ma il duo D’AMATO e SAMPIETRO".
Così i consiglieri comunali del gruppo Terra mia di Pulsano, Antonella Demarco e Franco Vergallo.
"Riassumiamo le ultime puntate della telenovela del loro posizionamento politico, non perchè ci appassioni la sterile questione - scrivono-, ma perchè il posizionamento politico incide sulle scelte che una amministrazione compie sul territorio; e se oggi ciò non appare, nei prossimi mesi sarà sempre più palese.
Il 3 Giugno, D’AMATO scrive: “Ribadiamo, per l'ennesima volta, che la nostra lista civica NON HA COLORI POLITICI riconducibili a partiti nazionali”.
Il 9 Giugno, SAMPIETRO - in un commento a D’’AMATO - scrive: “Sai che poi il sostegno al Collega D’ALFONSO … io ho scelto una lista che si è sempre di più caratterizzata come una lista civica trasversale”.
Il 21 Giugno, D’AMATO scrive: “Ero e resto un iscritto del M5S … una compagine ben organizzata che simpatizza per il M5S e che con forza ha sostenuto e consegnato la vittoria al Sindaco D’ALFONSO“.
Non lo diciamo noi, lo dicono loro stessi:
i due sodali hanno favorito la vittoria della DESTRA, si sono qualificati quali sostenitori dell’amministrazione della DESTRA di ANNESE (Forza Italia) e D’ALFONSO FRATELLO (Fratelli d'Italia, con tanto di foto in Masseria "Li Reni").
Invece di continuare ad attaccare l’opposizione di sinistra, che sta solo svolgendo il suo compito, perchè non chiariscono la loro posizione politica? Il pasticcio, in effetti, è complicato. Da una parte D'Amato e Salamida in consiglio comunale affermano che hanno ereditato "un disastro" amministrativo, dimeticando - nel silenzio del Sindaco e Giunta - che quel "disastro" sarebbe stato causato dagli stessi assessori della loro Giunta, Annese e Lippolis, presenti nella compagine amministrativa da circa 20 anni, nonchè dalla sorella del Sindaco, assessore e vicesindaco uscente. Sostiene che il ricorso al Tar è atto condiviso che non punta a raggiungere la poltrona di assessore.
Ma allora non si comprende perchè farlo...? Attaccano l'amministrazione Lupoli, ma poi si assumono i meriti dell'operato della stessa. Attribuiscono alla opposizione l'dea del Comune come "Gallina dalle uova d'oro", ma dimenticano che tra i primi atti della giunta c'è stato un innalzamento (non doveroso e non obbligatorio - ripetiamo) delle indennità.
E' chiaro che D'Amato, Sampietro, Salamida & Co. non hanno il coraggio di ammettere dove essi si trovano, perchè vorrebbero continuare ancora a ciullare nel manico.
Cari amici vi trovate in una amministrazione di destra (FI e FdI), senza una visione propria e che camperà di rendita di quanto fatto dall'amministrazione Lupoli, e non vi basterà un ricorso al Tar o la "colleganza" per cambiare le cose, poichè oltre qualche stelletta da appunatare sulla giacca altro non potrete fare. Del resto se il Sindaco avesse voluto conferire al vostro gruppo autorevolezza politica vi avrebbe potuto già inserire in Giunta senza appellarsi ad uno sterile "ordine di arrivo" che, in effetti, premia solo la sua compatta destra.
Noi da parte nostra a breve, molto a breve, vi chiameremo alle vostre responsabilità politiche sui temi salienti che attengono al paese e che sono, questi si, discriminanti l'essere civici, di destra o di sinistra".
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