“In Mytho veritas”, la cerimonia di premiazione al liceo Archita
“Il mito è il nostro specchio: guardandoci dentro, vediamo noi stessi”, attualizzare il mito è quanto si prefigge il certame letterario In Mytho veritas, giunto alla sua 9a edizione, concorso finalizzato a promuovere tra i giovani la pratica della scrittura creativa.
Quest’anno il mito scelto è stato quello di Pandora e gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado di Taranto e provincia hanno riletto, interpretato ed attualizzato il mito attraverso racconti, poesie e prodotti multimediali. Il mito racconta storie e personaggi che si collocano prima dell’età della storia, in epoche lontane e senza tempo. Quei racconti, proprio perché senza tempo, risultano sempre attuali e sempre interpretabili in modi nuovi. Questa è la grande capacità di adattamento del mito, la tendenza a essere attualizzato. La mitologia è un codice simbolico intriso di bellezza, con il quale l’uomo lascia ai posteri il testamento della sua conoscenza. Il mito, prodotto dall’innata tendenza dell’uomo a raccontare, propone in ogni cultura una serie multiforme di figure simboliche e di modelli di comportamento.
Se il mito nasce dal piacere di raccontare, il fine del mito è quello di comunicare nel profondo valori ed insegnamenti. Il mito di Pandora nell’immaginario degli studenti, che hanno aderito numerosi al concorso, ha rappresentato il desiderio di ritrovare la Speranza che seppure a volte può essere ingannatrice aiuta a sopportare le avversità della vita. Nell’attualizzazione del mito è presente la continua lotta tra il bene e il male, pertanto la parola chiave è la Speranza: la guerra induce a sperare nella pace, la malattia nella guarigione, in generale si spera in un mondo più vivibile a dimensione umana in cui scompaiano l’inquinamento e i disastri ambientali, la povertà e la fame, il bullismo e il cyberbullismo, i pericoli della rete e la sofferenza dei migranti. Nei racconti, nelle poesie e nei prodotti multimediali Pandora è anche la donna per eccellenza che viene identificata con tutte quelle donne che chiedono diritti e libertà, è farfalla libera di volare, è lucciola libera di risplendere grazie alla curiosità che la porta ad esplorare mondi sconosciuti. Pandora, quindi, rappresenta l’universo femminile che non distrugge ma genera vita; ingannata da Zeus trova il modo per dar luce e speranza all’umanità sofferente. Se i giovani rappresentano la speranza di un mondo migliore, non togliamo ai giovani la speranza, l’unica ad alleviare i dolori del presente proiettandoci con fiducia nel futuro.
Domenica 15 gennaio, presso l’Aula Magna “Aldo Moro” del Liceo Archita, si è tenuta la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso e provenienti dalle seguenti scuole: “Severi” Crispiano; “Pascoli-Andria” Massafra; “Giovanni XXIII” Palagiano; “Manzoni” Lizzano; “Giovanni XXIII” Statte; “Calò” Ginosa; “Giovanni XXIII” Sava; “Sciascia” Talsano; “Alfieri” Taranto; “Renato Moro” Taranto; “XXV Luglio-Bettolo” Taranto. Dopo i saluti del Dirigente scolastico del Liceo Archita, Prof. Francesco Urso, la Prof.ssa Francesca Poretti, presidente della Delegazione tarantina “Adolfo, Federico Mele” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, ha illustrato il mito di Pandora nella letteratura greca. Al termine la Prof.ssa Tania Rago, referente del concorso, ha proclamato i seguenti alunni vincitori: Sezione Racconto - 1° Premio ex aequo: Serena Carafa classe 3B I.C. “XXV Luglio-Bettolo” Taranto e Carlotta Iacobbi classe 3C I.C. “Renato Moro” Taranto; 2° Premio ex aequo: Alessia Albertini classe 3E I.C. “Giovanni XXIII” Statte e Luigi Liverano classe 3B I.C. “Giovanni XXIII” Palagiano; 3° Premio ex aequo: Silvia Masi classe 3B I.C. “Calò” Ginosa e Giulia Mezzolla classe 3C I.C. “Giovanni XXIII” Sava. Sezione Poesia - 1° Premio ex aequo: Margherita Amico classe 3A I.C. “Giovanni XXIII” Palagiano e Nina Giovanna Caraccio classe 3L I.C. “Alfieri” Taranto; 2° Premio ex aequo: Martina Della Cagna classe 3E I.C. “Pascoli-Andria” Massafra e Angelica Quaranta classe 3G I.C. “Severi” Crispiano; 3° Premio ex aequo: Sofia Alabrese classe 3D I.C. “Manzoni” Lizzano e Lucia Maria Iacobellis classe 3A I.C. “Calò” Ginosa; Sezione Multimediale - 1° Premio ex aequo, Fumetto: Davide Carriero classe 3C I.C. “Sciascia” Talsano; 1° Premio ex aequo, Racconto: Chiara Rizzo classe 3B I.C. “Manzoni” Lizzano; 2° Premio ex aequo, Video: Roberta Caressa classe 3G I.C. “XXV Luglio-Bettolo” Taranto; 2° Premio ex aequo, PowerPoint: Flavio Rosato classe 3A I.C. “Calò” Ginosa; 3° Premio ex aequo, PowerPoint: Alessandro Palomba classe 3D I.C. “Giovanni XXIII” Palagiano e Mattia Spadaro classe 3E I.C. “Alfieri” Taranto.
Hanno fatto parte della commissione esaminatrice e giudicatrice il presidente Prof. Francesco Urso, Dirigente scolastico del Liceo Archita, e le docenti: Maria Pia Dell’Aglio, Tania Rago, Maria Rago e la prof. ssa Francesca Poretti Presidente dell’AICC Delegazione di Taranto “Adolfo Federico Mele”. La cerimonia è stata allietata dagli intermezzi musicali eseguiti al violino dall’alunna Francesca Romano della classe 2B Classico del Liceo Archita.
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