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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Torre dei sette venti" di Pasquale Lentini

Poesia del Giorno

"Poesia del Giorno" è un'estensione della rubrica settimanale "controVerso" dedicata alla poesia. Nasce per dare spazio alla vostra fantasia e ai vostri versi ispirati dalla quotidianità o dai vostri stati d'animo. Si è quindi deciso di pubblicare, in questo appuntamento giornaliero, le più belle poesie che vorrete inviare.

Chi fosse interessato a vedere un proprio componimento poetico pubblicato nella apposita sezione sul sito web del giornale Buonasera.it e sui canali social della testata, dovrà:

  1. Seguire le pagine dei profili social di Taranto Buonasera: su Facebook e Instagram;
  2. Inviare una mail a controverso2019@gmail.com con il proprio nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo della mail la paternità dell'opera. La poesia non dovrà superare i 30 versi.

Ogni giorno alle ore 9.00 una poesia, tra quelle più significative, sarà scelta, pubblicata e recensita, esclusivamente online, in questa rubrica. 

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La Poesia del Giorno, di giovedì 25 aprile 2024, è:

    TORRE DEI SETTE VENTI

    di Pasquale Lentini di Mottola (TA)

    Ti guardo, nido atavico della gente mia,
    e mi domando perché sotto il tuo cielo,
    assai terso, c’è battaglia con tanti sbuffi.
    Forse perché volle abitare Eolo, qui da te,
    Mottola, blasonata torre dei sette venti,
    collina estrosa, che eterna signoreggi
    gli spifferi della progenie del mitico re,
    attraverso le note di un’arpa, quest’oggi
    m’hai sussurrato lunghi compiacimenti.
    E i gridi, che echeggiano nei tuoi rioni,
    non sono sembrati dei lamenti di morte,
    ma canti di vita, che risuonano festosi
    ed acuti per le solerti soglie contadine.

       

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    Recensione

    Un’ode vibrante alla sua terra natia, Mottola, e alla sua iconica torre. Pasquale Lentini dipinge con parole vivide e poetiche l'atmosfera unica che circonda questo luogo, intrecciando elementi mitologici e storici con la realtà contemporanea.


    La torre, personificata come un "nido atavico della gente mia", diventa per l'autore il fulcro della narrazione, simbolo di continuità e appartenenza. La sua presenza maestosa e imponente è descritta con una combinazione di ammirazione e interrogativi, riflettendo forse la complessità dei sentimenti legati alla propria terra.


    L'immagine dei "sette venti" suggerisce un senso di dinamicità e vitalità, sottolineando la varietà e l'intensità delle esperienze che questo luogo offre. Il poeta cattura l’interazione tra la storia leggendaria della torre e la vita quotidiana dei suoi abitanti, trasformando i suoni della battaglia dei venti in un concerto di vita e di festa.


    Attraverso la sua prosa poetica, l'autore trasforma i lamenti della lotta e delle sfide in canti di speranza e di gioia. I "gridi" che echeggiano nei rioni non sono più lamenti di morte, ma manifestazioni di vitalità e di resistenza, che risuonano nelle solerti soglie contadine.


    "Torre dei sette venti" è una dedica alla terra e alla gente di Mottola, una celebrazione della forza e della bellezza che si trovano nell'incrocio tra mito e realtà, storia e contemporaneità. L’autore cattura l'essenza di questo luogo con una prosa poetica che incanta e commuove.

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