TARANTO - Una serata dedicata al valore della terra, del lavoro e della tradizione. Sul palco del teatro della Svam si è svolta la cerimonia di consegna del Delphis d’Oro per l’agroalimentare 2026, riconoscimento promosso dalla Fondazione Taranto 25 per valorizzare le eccellenze produttive del territorio ionico.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo imprenditoriale, confermando il percorso avviato già lo scorso anno. In un contesto simbolico, a pochi passi dal Mar Piccolo, sono state premiate 7 realtà che rappresentano una parte significativa dell’identità agricola e produttiva pugliese, espressione di una tradizione che affonda le radici nel tempo e guarda con attenzione all’innovazione.
Il premio Delphis d’Oro nasce per riconoscere la qualità del lavoro, il rispetto dell’ambiente e la capacità di coniugare tradizione e sviluppo, valorizzando chi opera quotidianamente tra terra e mare con attenzione alla sostenibilità e alla comunità.
“Siamo qui per celebrare ciò che ci rende orgogliosi – ha dichiarato il presidente Fabio Tagarelli – perché queste realtà generano ricchezza, cultura del lavoro e prospettive per il futuro dei nostri figli. Il nostro impegno è portare all’attenzione pubblica chi produce valore diventando motivo di orgoglio per tutti”.
La serata è stata aperta dal saluto del comandante della Svam, colonnello Pierluigi Loprete, mentre l’introduzione è stata affidata all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, che ha sottolineato l’importanza di fare sistema per promuovere le eccellenze locali.
La premiazione è stata scandita da momenti teatrali curati dall’attrice Erika Grillo, che ha accompagnato ogni riconoscimento con brevi monologhi dedicati alle storie di lavoro, sacrificio e passione che caratterizzano il comparto agroalimentare.
A ricevere il Delphis d’Oro 2026 sono state Società Agricola Vivai Buemi, Lacalamita Rosa, Loconte, Consorzio di tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto, Agricobots, Funghitalia e Fratelli D’Andria, rappresentate sul palco dai rispettivi protagonisti.
L’evento si inserisce in un programma più ampio promosso dalla Fondazione. Solo pochi giorni prima, infatti, si era svolta una business competition dedicata a 9 startup, introdotta dall’intervento del commissario per le bonifiche Vito Felice Uricchio, focalizzato sul progetto Filiere Verdi.
Il percorso non si esaurisce con la cerimonia. È stato infatti annunciato un nuovo appuntamento per il mese di ottobre, svelato sul palco dal presidente Tagarelli e dalla vicepresidente Fiorella Occhinegro, alla presenza del divulgatore Giuseppe Savino, promotore di una visione innovativa e sostenibile dell’agricoltura.
“Guardiamo al domani con fiducia”, ha ribadito Tagarelli, indicando nella collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità la chiave per rafforzare il comparto e renderlo sempre più competitivo.
La serata, condotta da Nicla Pastore, ha confermato il ruolo del Delphis d’Oro come momento di valorizzazione delle eccellenze locali e di racconto di un territorio che continua a investire sulle proprie radici e sul proprio futuro.