BARI – Prende forma il progetto di un Distretto interregionale del mobile imbottito e dell’arredo. Con il primo tavolo di confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanze datoriali di Puglia e Basilicata, si apre ufficialmente un percorso condiviso che punta a rafforzare uno dei settori storici dell’economia del Sud.
L’incontro ha visto la partecipazione del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dell’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, del presidente della task force Occupazione Leo Caroli e della direttrice generale allo Sviluppo economico della Basilicata Giuseppina Lo Vecchio, insieme ai rappresentanti delle parti sociali.
Il confronto ha segnato un passaggio rilevante sotto il profilo politico e industriale. “Questo primo confronto segna un passaggio politico importante – ha dichiarato Decaro – perché mette insieme territori che condividono storia e criticità. La creazione di un Distretto del salotto può rafforzare la capacità di fare rete”. Il presidente ha evidenziato come la collaborazione tra imprese possa generare benefici concreti, tra cui riduzione dei costi, miglioramento della logistica e accesso a strumenti come gli sgravi fiscali.
Al centro del dibattito anche la vertenza legata al gruppo Natuzzi, con particolare attenzione alla tutela occupazionale. “L’obiettivo prioritario è salvaguardare i posti di lavoro di 1.800 persone coinvolte”, ha sottolineato Decaro, aggiungendo che si attendono sviluppi dagli incontri con il Governo sul tema dell’estensione della cassa integrazione. Nei prossimi giorni, ha spiegato, i tavoli tecnici saranno determinanti per avviare un confronto operativo tra istituzioni, azienda e sindacati.
Il percorso, secondo il presidente, punta a costruire un sistema produttivo più competitivo. “Vogliamo un Distretto capace di innovare e stare sui mercati internazionali, valorizzando le eccellenze e accompagnando le imprese nei processi di crescita”, ha concluso.
Sulla stessa linea l’assessore Di Sciascio, che ha evidenziato la necessità di guardare oltre la fase emergenziale. “Insieme alla Basilicata abbiamo scelto di costruire una prospettiva strutturale”, ha dichiarato, sottolineando come le difficoltà di alcune aziende riflettano una fragilità diffusa dell’intero comparto.
Il lavoro proseguirà con una serie di tavoli tecnici già calendarizzati. Il primo sarà dedicato alla definizione del perimetro del Distretto e delle aziende coinvolte, oltre che alla costruzione di una governance in grado di favorire aggregazioni, reti di impresa e percorsi di formazione. “Dobbiamo supportare le aziende verso una maggiore competitività”, ha aggiunto l’assessore.
Un secondo tavolo affronterà i temi della legalità e della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di contrastare pratiche scorrette e precarietà. “Serve un patto che metta al bando ogni scorciatoia lesiva delle regole e della dignità del lavoro”, ha ribadito Di Sciascio.
Infine, un ulteriore approfondimento riguarderà la possibilità di riconoscere l’area come crisi complessa, come richiesto dalle associazioni di categoria. Al termine di questa fase, è previsto un nuovo incontro in Basilicata.
Il progetto del Distretto rappresenta quindi un tentativo concreto di rilancio del settore del mobile imbottito, attraverso una strategia condivisa che punta su collaborazione, innovazione e qualità del lavoro, con l’obiettivo di garantire prospettive più solide ai territori coinvolti.