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Il fatto
30 Aprile 2026 - 08:21
ROMA - Si è chiusa con la cerimonia di premiazione ospitata nella sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste la 31ª edizione del Premio Internazionale Biol, punto di riferimento globale per l’olio extravergine di oliva biologico. Un appuntamento che ha confermato la crescita del settore e il ruolo centrale dell’agricoltura sostenibile.
A introdurre i lavori è stato Nino Paparella, presidente del Premio Biol, che ha evidenziato l’evoluzione del comparto biologico e l’importanza di un modello agricolo capace di coniugare qualità nutrizionale, sostenibilità ambientale e tutela del suolo. “Con la 31ª edizione il Premio Biol si consolida come la più importante manifestazione internazionale per l’olio extravergine di oliva”, ha dichiarato, sottolineando l’avvio di un nuovo percorso orientato a ridefinire i parametri della qualità.
Nel corso dell’evento sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario al Masaf Luigi D'Eramo, la dirigente ministeriale Stefania Mastromarino e il capo panel della giuria internazionale Alfredo Marasciulo. La selezione finale è stata il risultato del lavoro di 34 esperti provenienti da tutto il mondo, che a Bari, il 19 e 20 marzo, hanno valutato 504 oli in rappresentanza di 17 Paesi, di cui 310 italiani e 194 esteri.
“Il biologico non è più una nicchia, ma un modello agricolo capace di garantire sicurezza, qualità e valore per i territori”, ha affermato D’Eramo, ribadendo il sostegno del ministero allo sviluppo del settore e annunciando nuove prospettive legate al marchio del biologico italiano.
La cerimonia ha visto anche la partecipazione dell’ambasciatore della Slovenia in Italia, Matjaž Longar, insieme ai rappresentanti diplomatici di diversi Paesi europei ed extraeuropei, a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa.
Il riconoscimento assoluto è stato assegnato a “Superbo” dell’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina, che ha ottenuto anche il premio Biol Lazio. Al secondo posto si è classificato lo spagnolo “Rincón De La Subbética” dell’azienda Almazaras de la Subbética, seguito dal terzo classificato sloveno “JASA Prestige Cuvée”.
Completano la top ten diversi oli italiani e internazionali, tra cui Tenuta Arcamone Dop Terra di Bari dell’azienda De Carlo, Itrana dell’azienda Paola Orsini, Primo dei Frantoi Cutrera, Cianciallegra del Frantoio Franci, Unico dell’azienda Miceli&Sensat, oltre agli spagnoli e sloveni premiati.
Tra i riconoscimenti speciali, il Premio BiolPack è stato attribuito al siciliano Giarì dell’azienda Xiggiari, mentre il Premio BiolKids è andato al Cianciallegra del Frantoio Franci, scelto da una giuria di studenti dell’istituto Imbriani-Balilla di Bari. Il Premio BiolMedia è stato invece assegnato al Mimì Peranzana dell’azienda Donato Conserva di Modugno.
Per la Puglia, particolare rilievo ai premi Biol Territori, con il primo posto a Tenuta Arcamone, seguito da Cagnara dell’azienda Ciccolella e Natyoure Bio Selezione Gold del Frantoio Mossa Domenica.
Nato nel 1996 ad Andria, il Premio Biol si conferma oggi la principale manifestazione internazionale dedicata all’olio extravergine di oliva biologico, sia per numero di partecipanti che per ampiezza della rete coinvolta tra produttori, esperti e consumatori. Un evento che continua a crescere insieme a un settore sempre più strategico per l’economia agricola e per la sostenibilità ambientale.
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