Cerca

Cerca

Taranto

Agroalimentare innovativo: startup, sostenibilità e nuovi modelli di sviluppo. Le foto

Al via le giornate della Fondazione Taranto 25: premi alle imprese emergenti e focus su economia verde e filiere del futuro

TARANTO - Una città che guarda avanti e prova a riscrivere il proprio futuro economico partendo da ambiente, tecnologia e filiere produttive sostenibili. È questo il senso della prima giornata promossa dalla Fondazione Taranto 25, interamente dedicata al comparto agroalimentare e ospitata nella sede della Scuola Volontari Aeronautica Militare.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, mondo scientifico e imprese in un confronto che ha posto al centro innovazione e sostenibilità, indicando nuove traiettorie di sviluppo per il territorio. Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Fondazione Fabio Tagarelli, il colonnello Pierluigi Loprete e l’assessore Francesco Cosa, introducendo una mattinata ricca di contenuti e prospettive strategiche.

Tra i momenti principali, l’intervento del commissario straordinario per le Bonifiche Vito Felice Uricchio, che ha illustrato il progetto “Filiere Verdi per Taranto”, delineando una visione di crescita fondata sull’economia sostenibile. “Esprimo il mio più sentito ringraziamento alla Fondazione Taranto 25 per aver promosso un dialogo fecondo tra mondo scientifico, imprese e startup”, ha dichiarato, indicando nel territorio ionico un possibile punto di riferimento per l’economia verde.

Uricchio ha sottolineato l’importanza di un modello capace di integrare ambiente, sviluppo e coesione sociale. “L’auspicio è che Taranto diventi l’intersezione dei tre vettori della sostenibilità, coniugando tutela degli ecosistemi, equità sociale e benessere collettivo”, ha spiegato, evidenziando come l’innovazione tecnologica possa diventare “un volano di sviluppo etico e duraturo”. Una prospettiva che, nelle parole del commissario, potrebbe trasformare la città in “un laboratorio d’eccellenza per una traiettoria di rinascita e progresso”.

Il cuore operativo della giornata è stato rappresentato dalla competizione tra 8 startup, protagoniste di una sfida all’insegna della ricerca e dell’innovazione applicata all’agroalimentare. A confrontarsi sono state realtà emergenti come Greengreener, 2Pack, Bloxy, Arabat, Biosearch, BeadRoots, Conkilia e Arborea.

Al termine delle presentazioni, la giuria tecnico scientifica ha assegnato i riconoscimenti. Il Premio Taranto 25 è andato a Bloxy, mentre la menzione di Boston Consulting Group è stata attribuita ad AraBat e quella del commissario per le Bonifiche a BeadRoots.

Durante la mattinata è stato inoltre illustrato il progetto del Future Farming District, iniziativa orientata all’economia circolare e destinata a svilupparsi nel territorio tarantino. Un modello che punta a integrare produzione agricola, tecnologia e sostenibilità ambientale.

I lavori hanno visto anche il contributo di esperti del settore e rappresentanti del mondo dell’innovazione, tra cui Fabrizio Lanciotti di Eni Joule e i componenti del gruppo agroalimentare della Fondazione, impegnati nella costruzione di una strategia condivisa per il rilancio del comparto.

Il programma proseguirà con la seconda giornata, prevista per oggi, mercoledì 29 aprile, al teatro della SVAM. In serata si terrà la cerimonia conclusiva con la consegna dei Delphis d’Oro per l’Agroalimentare 2026 a 8 aziende considerate eccellenze del settore. L’evento sarà accompagnato dal monologo teatrale “Chiaroscuri – Le persone dietro le imprese”, interpretato dall’attrice Erika Grillo.

Un momento simbolico che intende ricordare come, dietro i risultati economici e l’innovazione, restino centrali le persone e la loro capacità di immaginare e costruire il futuro del territorio.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori