TARANTO - Dalla gestione dei rifiuti alle grandi opere infrastrutturali, il Giappone viene indicato come un modello da seguire. È quanto emerge dalle dichiarazioni del deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, componente della Commissione Ambiente, lavori pubblici e territorio della Camera, al termine della missione istituzionale svolta nei giorni scorsi tra Tokyo e Osaka.
Il viaggio, che ha visto la partecipazione del presidente della Commissione Mauro Rotelli e del collega Franco Manes, ha consentito alla delegazione italiana di confrontarsi con realtà considerate all’avanguardia a livello internazionale. “La recente missione ha messo in luce esempi illuminanti di infrastrutture strategiche e sistemi avanzati nella gestione dei rifiuti e nella produzione di energia”, sottolinea Iaia, evidenziando l’importanza delle esperienze osservate sul campo.
Tra le tappe principali, la visita al termovalorizzatore di Maishima e al ponte sullo stretto di Akashi, descritto come una delle opere ingegneristiche più significative al mondo. Inaugurato nel 1995, il ponte presenta una campata centrale di 1.991 metri ed è progettato per resistere a condizioni estreme, come terremoti e tifoni. L’infrastruttura collega le isole di Honshu e Shikoku, contribuendo in modo determinante allo sviluppo dei collegamenti e all’economia dell’area di Kobe. “È un esempio concreto di come l’ingegneria moderna possa affrontare le sfide ambientali con soluzioni innovative”, osserva il parlamentare.
Ampio spazio nelle dichiarazioni è dedicato anche al tema della gestione dei rifiuti. Iaia evidenzia come nel Paese asiatico il sistema sia orientato alla valorizzazione energetica. “In Giappone i rifiuti non sono considerati un problema, ma una risorsa da trasformare in energia”, afferma, ricordando che sul territorio nazionale sono presenti oltre 950 termovalorizzatori, a fronte dei 35 in Italia, con un conseguente ridimensionamento del ricorso alle discariche.
Il confronto con la situazione pugliese
Secondo il deputato, nella regione si continua a puntare su politiche ormai superate, basate sull’ampliamento o la creazione di nuove discariche. “Il contrasto tra quanto visto in Giappone e la realtà pugliese è evidente”, sostiene, aggiungendo che il problema non riguarda solo la tecnologia ma anche le scelte politiche. “Serve un cambio di paradigma e il coraggio di superare modelli ormai obsoleti”.
Iaia richiama inoltre l’attenzione sui costi sostenuti dai cittadini. “A fronte di una delle TARI più alte d’Italia, non sempre corrispondono servizi adeguati”, evidenzia, indicando nella modernizzazione degli impianti una possibile via per migliorare efficienza e sostenibilità.
Il parlamentare conclude con un invito a guardare a modelli più avanzati. “È tempo di investire in impianti moderni, sicuri e sostenibili per garantire un futuro migliore al nostro territorio”, afferma, sottolineando la necessità di coniugare sviluppo industriale, tutela ambientale e qualità della vita.