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Taranto
25 Aprile 2026 - 09:12
TARANTO - Il recupero del patrimonio storico è un segnale positivo, ma da solo non basta a garantire il rilancio della città. È questo il messaggio che arriva da Mario Dinoi, coordinatore cittadino di Noi Moderati, che interviene sul tema della rigenerazione urbana mettendo in guardia l’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti.
Secondo Dinoi, il percorso avviato sugli ipogei rappresenta un passo nella giusta direzione, ma rischia di rimanere incompleto senza un intervento strutturale sulla vivibilità del centro cittadino. “Accogliamo con estremo favore l’avvio del recupero degli ipogei cittadini, è un segnale importante per la tutela dell’identità tarantina”, afferma, ricordando come la questione fosse stata già sollevata nei mesi scorsi.
Il nodo centrale resta però quello dei servizi, a partire dalla carenza di parcheggi. “Senza un piano straordinario per la sosta, stiamo condannando il commercio locale a una morte lenta”, avverte Dinoi, sottolineando come accessibilità e mobilità siano condizioni indispensabili per sostenere le attività economiche del Borgo.
Nel suo intervento, il coordinatore di Noi Moderati richiama anche il valore del patrimonio archeologico diffuso sul territorio. Dalla necropoli di via Marche alle tombe presenti tra via Terni, via Dante e via Crispi, fino alle mura del rione Solito Corvisea, si tratta di beni che, se adeguatamente valorizzati, potrebbero generare sviluppo. “In qualsiasi altra città europea questi asset produrrebbero ricchezza stabile, ma senza accessibilità il loro potenziale resta inespresso”, evidenzia.
La riflessione si estende anche agli spazi urbani inutilizzati, considerati una risorsa ancora in parte inespressa. Dinoi richiama l’attenzione sulla necessità di restituire alla città aree oggi sottratte all’uso pubblico. “Mentre si attende il pieno ripristino del parcheggio Bestat, bisogna intervenire sui vuoti urbani che penalizzano il centro”, afferma.
Tra questi, viene indicato il caso dell’ex Hotel Plaza, struttura in stato di abbandono che, secondo Dinoi, potrebbe essere trasformata in un’opportunità concreta per la sosta. “Quell’area potrebbe diventare una risorsa immediata per chi cerca parcheggio e per i commercianti che vivono quotidianamente le difficoltà del centro”, spiega.
Il riferimento si allarga anche ad altri spazi inutilizzati presenti nel cuore della città, che potrebbero essere recuperati e destinati a servizi utili alla collettività. “Ogni area sottratta al degrado deve diventare un’opportunità per la città e un sostegno concreto per le attività economiche”, insiste.
Dinoi ribadisce infine la necessità di una visione complessiva del rilancio urbano, che tenga insieme valorizzazione culturale e funzionalità. “Il rilancio di Taranto non può essere solo estetico o legato ai grandi eventi, deve essere concreto e funzionale”, conclude, sottolineando come il recupero della storia debba procedere insieme alla tutela del tessuto produttivo.
Un appello che riapre il confronto sulle priorità per il futuro del centro cittadino, tra interventi di riqualificazione e esigenze quotidiane di residenti e operatori economici.
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