BAT - Proseguono i sopralluoghi dei tecnici nelle campagne colpite dalla violenta grandinata che ha interessato nelle ultime ore il territorio della provincia di Barletta Andria Trani.
Le verifiche sono finalizzate a quantificare i danni e ad avviare la procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, mentre il bilancio per il comparto agricolo si presenta già particolarmente pesante.
A segnalare la gravità della situazione è Coldiretti Puglia, che evidenzia come il maltempo abbia colpito duramente le aree agricole di Andria, Canosa e Barletta, aggravando un quadro già reso fragile dalle difficoltà degli ultimi mesi.
L’impatto più rilevante riguarda la produzione cerasicola, in un momento decisivo del ciclo produttivo. I chicchi di grandine hanno provocato la caduta dei frutti in fase di crescita e danneggiato quelli rimasti sugli alberi, compromettendo in modo significativo qualità e possibilità di commercializzazione.
Secondo le prime stime fornite dall’organizzazione agricola, la produzione di ciliegie risulterebbe di fatto azzerata negli areali colpiti, con perdite che rischiano di mettere in seria difficoltà le aziende del territorio. Una situazione che si inserisce in un contesto climatico sempre più instabile, caratterizzato da eventi estremi sempre più frequenti.
Alle conseguenze dirette del maltempo si aggiungono ulteriori criticità legate al contesto economico internazionale. Coldiretti sottolinea infatti come l’aumento dei costi di produzione, legato anche alle tensioni globali e agli effetti della guerra in Iran su energia e mezzi tecnici, stia già pesando sulle imprese agricole.
La riduzione dei raccolti comporta inoltre il rischio di una maggiore presenza di prodotto estero sui mercati, spesso venduto a prezzi più competitivi, con possibili ripercussioni sulla redditività delle aziende locali. Uno scenario che rischia di indebolire ulteriormente il comparto, già messo a dura prova.
Coldiretti Puglia chiede quindi interventi immediati a sostegno degli agricoltori, evidenziando come le imprese siano sempre più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici e alle anomalie stagionali che mettono a rischio produzioni e reddito.
Le ciliegie rappresentano una delle colture simbolo della regione, non solo dal punto di vista economico ma anche identitario. Un patrimonio produttivo che necessita oggi di misure concrete per garantire continuità, occupazione e qualità, in un contesto sempre più complesso.
Oltre al valore economico, Coldiretti ricorda anche le proprietà del prodotto, evidenziando come le ciliegie siano apprezzate per il basso contenuto calorico e per la presenza di vitamine A, C e del gruppo B, oltre a numerosi sali minerali e antiossidanti naturali.
Le verifiche in corso nelle campagne della Bat saranno decisive per definire con precisione l’entità dei danni e attivare gli strumenti necessari a supporto di un settore che, ancora una volta, si trova a fare i conti con gli effetti di eventi climatici estremi.