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Barletta

“La Stanza Divina”: si rinnova la rete istituzionale contro suicidi e violenze. Le foto

Convegno a Palazzo San Domenico con Polizia di Stato e istituzioni. Confermato il progetto unico in Puglia per ascolto e supporto gratuito alle vittime

BARLETTA - Un momento di confronto e impegno condiviso ha caratterizzato il convegno dedicato alla prevenzione dei gesti suicidari e alla tutela delle vittime di reato, ospitato ieri, mercoledì 22 aprile, negli spazi di Palazzo San Domenico. L’iniziativa ha visto la partecipazione della Polizia di Stato e delle principali istituzioni del territorio, segnando anche il rinnovo del protocollo “La Stanza Divina”.

Il progetto rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale. Si tratta infatti del primo sportello in Italia e dell’unico in Puglia dedicato specificamente all’ascolto, al supporto psicologico e alla prevenzione dei comportamenti suicidari, oltre che all’assistenza delle vittime di reato. La struttura è ospitata all’interno del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barletta, in un ambiente protetto che garantisce assistenza legale, medica e psicologica gratuita a chi ne fa richiesta.

Il servizio nasce da una collaborazione consolidata tra enti e istituzioni, rafforzata anche dal contributo del Garante dei Diritti dei Minori della Regione Puglia, con l’obiettivo di costruire una rete di prossimità capace di intercettare situazioni di fragilità.

A sottoscrivere il rinnovo del protocollo sono stati i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, tra cui il Questore della Bat Alfredo Fabbrocini, il sindaco di Barletta Cosimo Cannito, il presidente della Provincia Bernardo Lodispoto, la commissaria straordinaria della Asl Bat Tiziana Dimatteo, il presidente dell’Osservatorio nazionale violenza e suicidio Stefano Callipo e la presidente dell’associazione Divine del Sud Francesca Rodolfo. Una sottoscrizione corale che testimonia la volontà di rafforzare un modello già attivo sul territorio.

Il dibattito ha visto anche il contributo di esperti chiamati ad approfondire gli aspetti clinici e giuridici del fenomeno. Tra questi la dirigente psicologa della Polizia di Stato Monica Paone, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione. “Intervenire precocemente sui segnali di disagio è fondamentale per evitare esiti drammatici”, ha spiegato, evidenziando il ruolo della rete territoriale.

Dal punto di vista giuridico è intervenuto l’avvocato Antonio La Scala, referente del progetto per la provincia di Bari. “La tutela delle vittime deve essere concreta e accessibile, non solo formale”, ha dichiarato, rimarcando l’importanza di strumenti come “La Stanza Divina” per garantire assistenza reale.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, professionisti e associazioni, per offrire risposte efficaci a chi si trova in condizioni di vulnerabilità. Il rinnovo del protocollo consolida così un’esperienza già riconosciuta come modello operativo, capace di coniugare sicurezza, assistenza e sostegno umano.

L’iniziativa ha ribadito come la tutela della legalità non possa prescindere dalla costruzione di una rete di protezione sociale, in grado di accompagnare i cittadini nei momenti più difficili e di prevenire situazioni di rischio attraverso interventi tempestivi e coordinati.

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