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Lecce

Agricoltura, Roberta Serra alla guida di Donne in Campo

Elezione in Cia: oltre 70mila donne protagoniste del settore. Confermato Cusmai per i giovani agricoltori

LECCE - Cambio al vertice di Donne in Campo Cia Puglia, dove l’assemblea elettiva regionale ha scelto come nuova presidente la leccese Roberta Serra, imprenditrice agricola di 51 anni con una lunga esperienza nel settore.

Da oltre 30 anni Serra conduce un’azienda attiva nella produzione di cereali e leguminose, affiancando all’attività agricola anche quella agrituristica. L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea dei delegati di CIA Agricoltori Italiani, che le hanno affidato il compito di guidare l’organizzazione regionale.

Nel suo primo intervento, la neo presidente ha espresso gratitudine per l’incarico ricevuto, sottolineando il valore del lavoro svolto negli anni da Donne in Campo e ribadendo l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il contributo femminile allo sviluppo dell’agricoltura.

In Puglia, il ruolo delle donne nel comparto è ormai strutturale. Sono infatti oltre 70mila le lavoratrici del settore e più di 20mila le aziende agricole a conduzione femminile, numeri che testimoniano una presenza consolidata e in crescita.

A evidenziare l’importanza di questo protagonismo è il vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA, Gennaro Sicolo, che ha sottolineato come le imprese guidate da donne abbiano dimostrato una particolare capacità di resistere alle difficoltà degli ultimi anni, mantenendo stabilità sul mercato. Secondo Sicolo, il contributo femminile ha inciso anche sul miglioramento della qualità e sull’innovazione, soprattutto nei comparti della vitivinicoltura, dell’olivicoltura e nelle attività che integrano agricoltura e turismo.

Dall’assemblea è arrivata anche la conferma alla guida di AGIA Puglia, l’associazione dei giovani agricoltori della CIA. Il ruolo resta a Guido Cusmai, 36 anni, olivicoltore di Vico del Gargano, che ha ribadito l’impegno verso innovazione e ricambio generazionale.

Cusmai ha evidenziato come le aziende agricole gestite dai giovani rappresentino oggi una componente dinamica del sistema produttivo pugliese, caratterizzata da crescita e apertura ai mercati internazionali, spesso grazie al supporto delle generazioni più esperte.

Nel corso dell’assemblea è stato ribadito come donne e giovani rappresentino un elemento trainante per il futuro del comparto agricolo. Sicolo ha sottolineato il valore del dialogo tra generazioni e l’importanza di cogliere tutte le opportunità offerte dalle misure messe in campo da Unione europea, governo e Regione.

Un percorso che punta a consolidare il ruolo strategico dell’agricoltura pugliese, con l’obiettivo di coniugare tradizione e innovazione, qualità e competitività.

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