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Fede e Tradizioni
18 Marzo 2026 - 06:40
TARANTO - Molti i comuni nella nostra provincia festeggiano San Giuseppe, il “santo vecchierello”, con una serie di iniziative all’insegna delle antiche tradizioni, soprattutto gastronomiche. Immancabilmente le zeppole, specialità tipica della festa, saranno offerte dal Giuseppe di turno in famiglia o sul posto di lavoro. Fritte o al forno sono una bontà, con la spruzzata superficiale di crema impreziosita da una “perla” d’amarena. Se ne faccia una scorpacciata, pur interrompendo la dieta che prepara a impeccabili look da presentare sulle spiagge.
Ecco una selezione delle varie iniziative in programma, in alcuni comuni rimandate per le avverse previsioni meteorologiche.
Taranto
A Taranto resta particolarmente sentita la ricorrenza di San Giuseppe (19 marzo), rispettata anche dal punto di vista gastronomico. Infatti in questa giornata a tavola in molte famiglie si usa servire in pasta riccia (il cui formato richiamerebbe la barba del santo) con le cozze o con i ceci; di provenienza barese, ma molto ben accetto anche da noi, lo stesso tipo di pasta con la mollica fritta, insaporita con le acciughe.
L’appuntamento per San Giuseppe è in Città vecchia, giù alla ‘marina’, in via Garibaldi, nella chiesa intitolata al Santo. Le celebrazioni si svolgono a cura della parrocchia basilica cattedrale e dell’arciconfraternita intitolata al ‘santo vecchierello’ fondata nel 1639. Quest’anno però la festa avrà un tono esclusivamente liturgico e di preghiera per la scomparsa repentina del commissario arcivescovile delle confraternite riunite di Taranto vecchia, Tonino Gigante.
Giovedì 19, sante messe si terranno alle ore 9.30 e 11, entrambe con la distribuzione del pane benedetto. Alle ore 17.15, dalla chiesa di San Giuseppe, uscirà la processione con la statua portata a spalla dai confratelli nel tradizionale abito di rito di color violaceo. Questo l’itinerario: via Garibaldi, via Sant’Egidio, via Di Mezzo, pendio La Riccia, piazza Castello, via Duomo, con sosta nella basilica cattedrale per la santa messa celebrata da mons. Emanuele Ferro. Al termine, si riprenderà per via Duomo, pendio San Domenico, via De Tullio, piazza Fontana, via Garibaldi e rientro in chiesa. Presterà servizio la Grande Orchestra di fiati ‘Santa Cecilia-Città di Taranto’ diretta dal m° Giuseppe Gregucci.
La chiesa di San Giuseppe è l’unica superstite di quelle esistenti sino alla metà degli anni trenta tra via Garibaldi e via Di Mezzo; quelle intitolate alla Madonna della Pace, allo Spirito Santo e a San Marco furono infatti demolite del piccone fascista.
Negli anni cinquanta, sempre in Città Vecchia, in largo San Gaetano la famiglia del maestro falegname Giorgio Rotunno, con la collaborazione del vicinato, allestiva una grande tavolata in onore di san Giuseppe con numerose portate, alla quale venivano invitati i poveri.
San Marzano di San Giuseppe
A causa delle avverse condizioni meteo, a San Marzano i solenni festeggiamenti esterni in onore di San Giuseppe, nel 160° anniversario del patrocinio, sono stati rimandati a venerdì 20 e sabato 21.
La proclamazione di San Giuseppe come patrono di San Marzano affonda le sue radici nell’anno 1866 quando, a causa delle temperature invernali molto rigide e della siccità estiva, gli abitanti decisero di rinunciare ai piccoli falò in onore del Santo. Ma la notte della vigilia si scatenò sul paese un nubifragio. Interpretato ciò come segno del dispiacere del Santo, i sammarzanesi offrirono a San Giuseppe un unico grande falò, le cui fiamme furono visibili dai paesi vicini. Nello stesso anno l’amministrazione comunale, sindaco Francesco Paolo Cavallo, decise che al nome del paese fosse aggiunto il suffisso “di San Giuseppe”, segno della grande devozione nei confronti del Patriarca.
Per tale ricorrenza la parrocchia di San Carlo Borromeo guidata dal parroco don Cosimo Rodia, insieme al comitato feste patronali San Giuseppe e Maria SS. delle Grazie, ha predisposto un ricco programma di appuntamenti religiosi e civili. Eccolo con il nuovo calendario.
Venerdì 20 marzo: alle ore 10, santa messa in piazza Milite Ignoto e benedizione del pane votivo, con la tavolata dei 13 piatti e mostra fotografica sui costumi tipici arbereshe a cura della Proloco Marciana; alle ore 15 da via Regina Margherita partirà la suggestiva processione della legna, al cui arrivo in piazza Milite Ignoto si terranno la Liturgia della Parola, la benedizione dei devoti e della legna con la consegna delle chiavi del paese al Patrono da parte del sindaco; alle ore 19.30 si terrà la rappresentazione dei ‘Tredici piatti della Santa Famiglia’ a cura della famiglia D’Aversa in via Cairoli 2/B (nei pressi di piazza Maria SS. delle Grazie): ai piedi dell’immagine del santo Patriarca, vengono poste specialità gastronomiche tipiche: insalata, purè di fave, ‘lampasciuni’, zuppa di fagioli, ceci, cavolfiori e baccalà fritto, la “massa” (particolare tipo di pasta condita con aglio, olio e olive), stoccafisso, grano cotto, pane, arance e finocchio, zeppole e carteddate; dopo la benedizione del parroco don Cosimo Rodia seguirà la visita e l’assaggio da parte dei sammarzanesi che impersonano i componenti della Santa Famiglia; alle ore 21 circa, in Contrada Principe, sulla circonvallazione per Francavilla Fontana, sarà acceso il grande falò con lo spettacolo pirotecnico della ditta Itria Fireworks di Martina Franca; a seguire, sempre in zona falò, festival ‘Zjarr i Madh’ con Roy Paci e Renzo Rubino & La Sbanda; in serata, in piazza Milite Ignoto, sulla cassarmonica, si esibirà il gran concerto bandistico “Città di Francavilla Fontana”.
Sabato 21 marzo: alle ore 12 in piazza si terrà la benedizione delle tradizionali “mattre” (tavole dei poveri), con i piatti della tradizione contadina; in questa ricorrenza particolare, la Caritas parrocchiale, l’oratorio parrocchiale e la sezione locale dell’Unitalsi allestiranno una ‘mattra della solidarietà’, i cui pasti saranno destinati a famiglie bisognose; alle ore 16 si terrà la solenne processione per le vie principali del paese; in serata, sulla cassarmonica, si esibiranno i complessi bandistici ‘Città di Francavilla Fontana’ e ‘Città di Noci’. Alle ore 20.30 in zona falò, grandioso spettacolo piromusicale della ditta Itria Fireworks di Martina Franca.
Il paese sarà illuminato dalla ditta Faniuolo di Putignano e verrà allietato dalla banda musicale cittadina.
Monteiasi
“Vogliamo affidare al provvido custode della Santa Famiglia di Nazareth le nostre famiglie, la nostra comunità parrocchiale e il mondo intero, perché sotto la Sua protezione possano vivere in pienezza la vocazione all’amore, alla comunione e alla solidarietà e poter essere testimoni credibili dell’amore grande che Dio dona a tutti”. Così il parroco don Giovanni Nigro annuncia i tradizionali festeggiamenti in onore di San Giuseppe a Monteiasi, anche questi rinviati per il maltempo
Questo il nuovo programma.
Venerdì 20 alle ore 15 la raccolta per le vie del paese della legna per il falò, con partenza dall’istituto comprensivo ‘Leonardo da Vinci’ fino a piazzale papa Giovanni XXIII, dove è stata realizzata la grande pira.
Sabato 21, dopo la santa messa delle ore 18, il corteo con le fiaccole, accompagnato dai “Musici Medievali” diretti dal maestro Giuseppe Giovanni Parabita, giungerà fino a piazza Giovanni XXIII per l’accensione del falò, con sparo di fuochi artificiali.
Domenica 22, a mezzogiorno avrà luogo la processione di gala per le vie del paese, accompagnata dal gran concerto bandistico “Città di Carovigno” diretto dal maestro Paolo Calò; durante il percorso saranno benedette le circa quindici “mattre” allestite sul corso principale; in serata, alle ore 18, santa messa; alle ore 20.30, in zona Corte Simone, la festa sarà chiusa dai fuochi artificiali della ditta Maxima Fireworks di Bitonto.
Lizzano
Per la festa di San Giuseppe, come ogni anno, saranno in tanti dai centri vicini e anche da Taranto che si recheranno nella cittadina di Lizzano.
Mercoledì 18 marzo, in serata, è usanza ormai consolidata la visita alle tradizionali “Tavole di San Giuseppe”: un momento magico in cui la devozione al Santo incontra l’arte culinaria della cittadina jonica. Dopo la benedizione, impartita dal parroco della chiesa madre San Nicola, don Giuseppe Costantino Zito, a partire dalle ore 18 sarà possibile visitare le “Tavole”, allestite nelle abitazioni di: Cera Noemi (via Crispi 2), Lecce Gaetano (via Toscanini 74), Marino Giuseppe (via Colonna 62), Mele Pasana (via Roma 307), Pagano Romolo (via Piave 30) e nelle sedi della confraternita Misericordia (piazza Matteotti 16), de L’Albero Arcobaleno (via Nazario Sauro, angolo via Poerio (biblioteca comunale) e dell’Associazione Pro Loco (corso Vittorio Emanuele 33), quest’ultima gemellata con le città siciliane di Salemi, Vita e Leonforte.
Le pietanze esposte, riportate nel depliant a cura dell’assessore alla cultura di Chiara Caniglia, in genere, sono le seguenti: cavolfiori, catalogna, cardi, grano ‘stumpato’ (condito cioè con olio e cipollotto verde), l’immancabile ‘massa di San Giuseppe’ (taglierini fatti in casa), taralli; non mancano il pane devozionale e i dolci, soprattutto zeppole, carteddate cosparse di miele e ‘anisini’ multicolori, ‘fucazziéddi’, ‘pizzetti ti cannella’, ‘pasti ti mennula’ e gli ‘angioletti’ (pasticcini a forma romboidale ricoperti di glassa bianca, il colore appunto della veste degli angeli); accanto ai piatti della tradizione è possibile trovare frutta fuori stagione come melograni, uva, meloni, fichidindia e primizie come le fave novelle e i piselli freschi. Su ogni tavola sono presenti quattro piatti di ogni pietanza a simboleggiare la presenza della Sacra Famiglia (Gesù, Giuseppe e Maria) e di Sant’Antonio; alcune famiglie aggiungevano anche una quinta porzione, dedicata a San Gaetano, patrono di Lizzano. Il tutto, in un trionfo di lampade a olio, con grande immagine di San Giuseppe in evidenza, in un perfetto mix di tradizione, devozione, spiritualità e gastronomia tipica.
Giovedì 19 alle ore 16.30, dalla chiesa di San Nicola si snoderà la processione rallegrata dalle note della banda musicale lizzanese e dai fuochi pirotecnici al rientro. Quindi la santa messa solenne delle ore 18, presieduta dal parroco don Giuseppe Zito alla presenza dei gruppi parrocchiali, dei tanti papà, delle realtà giovanili e confraternali. Al termine, nelle diverse zone periferiche, saranno infine benedetti ed accesi i tanti falò in onore del Santo.
Infine la ‘Tavola del giorno dopo’, in viale Gramsci - prima traversa snc., è stata rinviata a sabato 21 marzo alle ore 18.
Faggiano
Entrano nel vivo a Faggiano i festeggiamenti in onore del Patrono, San Giuseppe, nel cui ambito, nei giorni scorsi, è stato conferito il premio ‘San Giuseppe Custode’ a padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa e superiore di Betlemme, impossibilitato a intervenire per il conflitto in corso; il riconoscimento (assieme alle offerte raccolte in parrocchie) gli sarà consegnato personalmente appena sarà possibile.
Sempre per il maltempo, ecco il nuovo programma dei festeggiamenti in paese, le cui vie sono state artisticamente illuminate dalla ditta Lady Luce di Rossano Calabro (Cosenza).
Giovedì 19, solennità di San Giuseppe, sante messe saranno celebrate alle ore 8 - 10 (con consegna delle chiavi della città al santo da parte del sindaco Antonio Cardea) e alle ore 18.
Venerdì 20 marzo, alle ore 16, raduno ai campetti comunale in via Collina per il corteo ‘Li mannucchi ti San Giseppu’ accompagnato dagli sbandieratori e dei tamburi ‘Avium Sodalitas’ di Pulsano; in piazza Vittorio Veneto ci sarà un momento di animazione dei bambini dell’oratorio; la conclusione sarà in piazza Aldo Moro, zona del falò; alle ore 19.45, accensione della focara con grandiosa scenografia pirotecnica; a seguire, in piazza Vittorio Veneto concerto della tribute band Lucio Dalla-Lucio Battisti.
Sabato 21, alle ore 8, giro della banda per le vie del paese; alle ore 11.30, processione; alle ore 19, esibizione in piazza del gran concerto bandistico ‘Ernesto e Gennaro Abbate-Città di Squinzano’ diretto dal m° Giovanni Guerrieri; alle ore 19.30, benedizione degli altarini e delle tradizionali ‘mattre’ di San Giuseppe su corso Vittorio Emanuele e nella sede dell’Associazione per le tradizioni popolari; alle ore 22.30, grandioso spettacolo pirotecnico conclusivo della ditta ‘Il Pirotecnico’ di Taranto.
Monteparano
“Nei Vangeli, San Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore”, con queste parole di papa Francesco, a Monteparano il parroco don Angelo Pulieri annuncia i festeggiamenti in onore di San Giuseppe.
Questo il nuovo programma, a causa del maltempo previsto nei giorni tradizionali della festa.
Venerdì 20, a partire dalle ore 17, ci sarà la benedizione del pane e degli altarini devozionali; sui vari piani delle struttura (alla cui sommità c’è l’immagine del santo) vengono esposte ricche portate. Non mancano enormi carteddate e grandi forme di pane con impressa una “G”, come Giuseppe. Questa l’ubicazione degli altarini: Pro Loco al centro socio culturale, via Roma e piazza Castello; centro anziani in via Trento; ‘Uniti per San Giuseppe’ in via Trieste 50; Domenico D’Ippolito in via Trento 21; famiglie Lenti-D’Ettorre in via Spagna 8; Donata D’Ippolito in via Giulio Cesare 56; Cosimo Blasi in via San Nicola 28; Giusi Carabotto in via Risorgimento 35. Alle ore 19 in piazza Castello sarà aperta la Tavola dei Santi a cura della Proloco.
Sabato 21 sarà di scena il rituale dell’arrivo dei Santi: cinque monteparanesi che impersonano Gesù, Giuseppe, Maria, Anna e Gioacchino. Colui che rappresenta il santo vecchierello recita prima una preghiera e poi prende posto a capotavola, mettendo fine ogni volta alla breve degustazione con un colpo di forchetta sul piatto. Successivamente tocca ai presenti far onore alle pietanze. L’appuntamento è alle ore 11.30 alle tavolate allestite da ’Uniti per San Giuseppe’ in via Trieste 50, e alle ore 12 dalla famiglia Lenti-D’Ettorre, in via Spagna 8.
Dopo la solenne celebrazione eucaristica delle ore 18 uscirà la processione per le vie del paese, con benedizione dell’altarino in piazzetta San Giuseppe (già visitabile nel pomeriggio). Al rientro della processione, in via Paradiso (zona teatro all’aperto), spettacolo pirotecnico della ditta Piroshow di Carosino ed accensione dei falò a cura dei rioni. Presterà servizio la banda musicale ‘Città di Montemesola’.
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