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Il caso

Sanità nel carcere di Trani, Tonia Spina chiede audizione urgente in Commissione. Le foto

La vice capogruppo regionale di Fratelli d’Italia sollecita un confronto istituzionale dopo un sopralluogo nell’istituto penitenziario. L’obiettivo è verificare le criticità dell’assistenza sanitaria ai detenuti

TRANI - Una richiesta di audizione urgente nella III Commissione Sanità del Consiglio regionale è stata avanzata dalla vice capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Tonia Spina, per approfondire la situazione dell’assistenza sanitaria all’interno della Casa circondariale di Trani.

L’iniziativa nasce a seguito di un sopralluogo effettuato nell’istituto penitenziario insieme alla deputata Mariangela Matera, durante il quale sarebbero emerse alcune criticità che, secondo Spina, richiedono un immediato approfondimento da parte delle istituzioni competenti.

La consigliera regionale sottolinea come il tema riguardi il diritto alla salute delle persone detenute, che deve essere garantito allo stesso modo di quello riconosciuto a tutti gli altri cittadini. Un principio che, ricorda Spina, è stato ribadito anche dal trasferimento della sanità penitenziaria al Servizio sanitario nazionale, passaggio che ha sancito l’equiparazione dei diritti sanitari dei detenuti a quelli della popolazione generale.

Secondo la vice capogruppo di Fratelli d’Italia, questo principio deve trovare piena applicazione anche all’interno delle strutture penitenziarie, assicurando standard assistenziali adeguati e una corretta presa in carico sanitaria delle persone ristrette negli istituti di detenzione.

Per questo motivo Spina ha chiesto che la Commissione Sanità convochi i rappresentanti della Regione, della Asl Bt e dell’amministrazione penitenziaria, così da analizzare nel dettaglio le problematiche emerse durante il sopralluogo.

L’obiettivo dell’audizione, spiega la consigliera regionale, è quello di valutare le criticità segnalate e individuare con urgenza gli interventi necessari, al fine di garantire condizioni sanitarie adeguate all’interno della struttura carceraria e il pieno rispetto del diritto alla salute delle persone detenute.

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