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Giochi del Mediterraneo

Procedono spediti i lavori all’ex Banchina Torpediniere. Le foto

"Taranto Diritto di Volare" esprime apprezzamento per l’avanzamento del Centro degli Sport Nautici e per l’azione del commissario Massimo Ferrarese

TARANTO - Proseguono i lavori nell’area dell’ex Banchina Torpediniere, uno dei cantieri più rilevanti legati alla preparazione dei Giochi del Mediterraneo 2026. L’intervento riguarda un’area storicamente occupata da strutture della Marina Militare, risalenti ai primi anni del Novecento, oggi interessata da un progetto di rigenerazione urbana.

A sottolineare lo stato di avanzamento dell’opera è Alfredo Luigi Conti, presidente del movimento Taranto Diritto di Volare, che riferisce di aver effettuato un sopralluogo nell’area del cantiere. Secondo Conti, le attività in corso mostrano con evidenza l’intensità dei lavori e il percorso di trasformazione avviato per restituire alla città un nuovo spazio dedicato allo sport e alla nautica.

Al centro dell’intervento c’è la realizzazione del Centro degli Sport Nautici, uno dei 27 impianti previsti dal masterplan dei Giochi del Mediterraneo e finanziati dal Governo guidato da Giorgia Meloni. L’opera prevede un investimento complessivo di 14 milioni di euro e porterà alla creazione di una struttura dedicata alle discipline di canoa, vela e canottaggio, destinata a sorgere in una posizione strategica affacciata sul Mar Piccolo.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto tra Marina Militare, Comune di Taranto e Capitaneria di Porto. Attraverso questo accordo una parte della Stazione Torpediniere è stata trasferita al Comune, consentendo l’avvio dell’intervento. Il passaggio amministrativo, complesso sotto il profilo procedurale, è stato completato in 50 giorni, un risultato che, secondo quanto riferito nel comunicato, è stato definito dagli stessi vertici militari come un piccolo miracolo amministrativo.

Nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo viene evidenziato il ruolo svolto dall’ammiraglio Vincenzo Montanaro e dal comandante Rosario Meo, indicati come figure che hanno garantito collaborazione e attenzione agli interessi della città, contribuendo alla realizzazione dell’intesa tra le istituzioni coinvolte.

Nel comunicato viene inoltre espresso apprezzamento per l’operato del commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, al quale viene riconosciuto un ruolo centrale nella gestione del programma delle opere. Secondo Conti, Ferrarese sta affrontando l’incarico con senso di responsabilità e visione strategica, in un contesto caratterizzato da tempi particolarmente ristretti e da interventi infrastrutturali complessi.

L’avanzamento del Centro degli Sport Nautici rappresenta, secondo quanto evidenziato nel comunicato, uno degli interventi più significativi per la città, destinato non solo a ospitare le competizioni previste durante i Giochi ma anche a offrire agli atleti una struttura moderna per allenamenti e ormeggio delle imbarcazioni.

L’opera viene inoltre indicata come un investimento destinato a produrre effetti duraturi per il territorio, contribuendo alla valorizzazione del Mar Piccolo e lasciando in eredità alla città una nuova infrastruttura sportiva.

Nel documento viene infine ricordato che resta aperta la possibilità di valutare ulteriori interventi collegati al progetto, tra cui la realizzazione di un parcheggio multipiano, ipotesi che potrà essere esaminata in base alle risorse disponibili e al cronoprogramma delle opere.

Alla luce dei lavori in corso nell’area dell’ex Banchina Torpediniere, Conti conclude esprimendo un giudizio positivo sull’operato del commissario Ferrarese, sottolineando l’impegno e la determinazione con cui viene portato avanti il percorso di realizzazione delle infrastrutture legate ai Giochi del Mediterraneo.

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