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Taranto
13 Marzo 2026 - 11:49
Mysterium Festival 2026, trentadue eventi tra fede, musica e cultura
TARANTO – Si svolgeranno da venerdì 13 marzo a domenica 5 aprile gli appuntamenti della dodicesima edizione del “Mysterium Festival”, la rassegna di fede, arte, storia, tradizione e cultura, il cui programma è stato presentato lunedì mattina, 9 marzo, in arcivescovado. “Si tratta – ha detto in apertura mons. Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo - di una proposta culturale di altissimo livello per i tarantini e per coloro che si affacceranno in città per assistere ai tradizionali Riti”.
Trentadue gli eventi del Mysterium Festival (quasi tutti gratuiti) che si susseguiranno per ventidue giorni sull’intero territorio, periferie comprese. Quattordici le chiese che saranno interessate, due le orchestre, sei i direttori, sei i cori con una corale di voci bianche di duecento elementi dai dieci ai quattordici anni, dieci i maestri del coro, un convegno e una rassegna cinematografica per decine di artisti, cantanti, musicisti e attori coinvolti. E, ancora, “Tessere d’arte nel Borgo e nell’Isola” e “Tableaux vivants – Luca Giordano”. Fra i siti di prestigio nei quali si svolgeranno alcuni degli eventi, la cattedrale di San Cataldo, la concattedrale Gran Madre di Dio, il castello aragonese e il Museo archeologico nazionale. Questo e altro ancora (come se ciò non bastasse) è il Mysterium Festival 2026.
“Questa 12.ma edizione, come tutte le altre svoltesi finora – ha detto Donato Fusillo, presidente del comitato scientifico, di cui fanno parte i proff.ri Adriana Chirico e Paolo Pardolesi, la dott.ssa Stella Falzone, mons. Emanuele Ferro, i maestri Pierfrancesco Semeraro e Piero Romano - si presenta con delle novità, rappresentate da eventi che curano aspetti che nei precedenti anni non sono stati trattati. E questo sforzo nella ricerca del nuovo è per noi motivo di orgoglio”.
«Progetti innovativi, sperimentali, commissioni di brani su testi e preghiere tarantine: tutto questo è il cuore del Mysterium – ha riferito il maestro Piero Romano, direttore artistico ICO Magna Grecia – Ora il resto deve farlo la cittadinanza; per questo ci aspettiamo una forte partecipazione di pubblico, soprattutto nel pensiero, mostrando la locandine nelle attività commerciali, esercitando il passaparola, diventando importanti tutti insieme per far apprezzare la nostra città a chi non la conosce ancora. La nostra è una sfida lanciata alla comunità perché il Festival sia vissuto da tutti. Vorremmo che Taranto ‘diventasse’ il festival, così come avviene a Sanremo per la popolare rassegna della canzone, toccando le corde dell’animo di una comunità nella sua storia millenaria e offrendo nel contempo ai nostri giovani di crescere nei loro talenti. Come sempre l’obiettivo principale è quello di trasferire nei quartieri cittadini un segno di sacro e di fede con un’offerta culturale e artistica in un periodo particolarmente vissuto dalla nostra città. »
L’assessore con delega al Coordinamento strategico dell’azione di governo Gianni Cataldino ha porto i saluti e gli auguri di buon lavoro da parte del sindaco Piero Bitetti, sottolineando come la rassegna trasudi una tale spiritualità che tocca il cuore anche dei non credenti (come lui ha ammesso di esserlo) e di cui la città ha fortemente bisogno, soprattutto in un periodo di smarrimento come l’attuale, caratterizzato da venti di guerra. Dal canto suo l’assessore con delega alla pubblica istruzione Maria Lucia Simeone ha parlato del Mysterium come progetto «non solo artistico, ma percorso educativo che quest’anno coinvolge duecento ragazzi di cinque scuole della nostra città, perché vivano un’esperienza formativa e con questa, il senso di appartenenza». L’assessore ha auspicato che nella rassegna entri a far parte anche il ‘coro delle mani bianche’, che dà l’opportunità ai diversabili di fare musica attraverso il movimento delle mani.
Nel suo intervento, la prof.ssa Adriana Chirico, responsabile degli eventi che si svolgeranno nelle chiese, ha evidenziato come proprio in queste ultime la musica tocchi i massimi livelli espressivi. “Saranno quindici le parrocchie coinvolte – ha detto – con particolare attenzione a quelle di periferia. Per la prima volta sarà utilizzata anche la chiesa di San Michele, in via Duomo, riaperta grazie ai Cavalieri di Malta”.
L’ammiraglio di Divisione Andrea Petroni ha ribadito la vicinanza, come sempre, della Marina Militare alla popolare rassegna.
«La musica ci aiuta ad entrare in noi stessi e a riflettere sulla bellezza e sull’armonia, aprendo con lo slancio del cuore la nostra esistenza – ha spiegato l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, che nel suo quarto anno a Taranto vivrà l’esperienza della rassegna – Il Mysterium è un momento che risponde a un’esigenza dello spirito sostenendosi attraverso l’arte e la bellezza della musica, del canto, della poesia, delle rappresentazioni teatrali, tutto quello che è espressione dell’intimo del cuore; è una rassegna che mi ha affascinato fin dal primo momento, tanto da averla seguita con attenzione partecipando personalmente ad alcuni degli eventi in programma; volentieri continuo ad incoraggiare gli organizzatori perché proseguano nel percorso intrapreso dodici anni fa».
Il “Mysterium Festival” si aprirà venerdì 13 marzo alle ore 21 in concattedrale con il “Requiem in Re Minore K 626” di Mozart e, in prima assoluta, con l’Ave Maria per soprano e orchestra di D. Famà. L’orchestra Ico Magna Grecia sarà diretta dall’austriaco Gunter Neuhold con l’imponente formazione corale (oltre duecento voci) composta dal coro regionale Arcopu e dal L.A. Chorus diretti dai maestri Danilo Cacciatore, Alessandro Fortunato e Vincenzo Scarafile. “Si tratta – ha detto il maestro Pierfrancesco Semeraro, direttore artistico del festival – di un appuntamento che figura fra gli ‘evergreen’ del nostro festival che raccoglie in sé sentimenti di raccoglimento e di speranza, un aiuto a meditare sugli eventi dei nostri tempo. Di tutto rispetto il cast vocale, con il soprano Rocio Faus, il mezzosoprano Mara Gaudenzi, il tenore Lorenzo Martelli e il basso Alessandro Ravasio. Il concerto sarà eseguito il giorno successivo nella Basilica di santa Maria Assunta, a Lucera”.
La conclusione del Mysterium Festival sarà, come sempre, la Domenica di Pasqua, 5 aprile, nella basilica cattedrale di San Cataldo, alle ore 19, con il ‘Concerto di Pasqua’ in cui l’orchestra Magna Grecia diretta dal m° Gianluca Marciano con il L.A. Chorus diretto dal m° Alessandro Fortunato eseguiranno la Messa in re minore per soli, coro e orchestra di Haydn e una composizione musicale di Orazio Sciortino imperniata su preghiera in dialetto tarantino, commissionata appositamente per il Festival.
La produzione della rassegna è realizzata da Le Corti di Taras in collaborazione con ICO Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu, Arcidiocesi di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia e del Ministero della Cultura, in collaborazione con BCC Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, TP Italia, Varvaglione Vini, Caffè Ninfole, Programma Sviluppo, Baux Cucine e Living, Comes, Chemipul italiana.
IL PROGRAMMA
Il “via” al Mysterium venerdì 13 marzo alle 21, nella Concattedrale Gran Madre di Dio. In programma il Requiem in Re minore K 626 di W.A. Mozart e l’Ave Maria per soprano e Orchestra di D. Famà, con l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Gunter Neuhold, con il soprano Rocio Faus, il mezzosoprano Mara Gaudenzi, tenore Lorenzo martelli e il basso Alessandro Ravasio; il Coro regionale ARCoPu e il L.A. Chorus, con i Maestri del coro Danilo Cacciatore, Alessandro Fortunato e Vincenzo Scarafile; Ingresso: 15euro (Vivaticket). Sabato 14 marzo alle 19, il Requiem verrà eseguito a Lucera (Foggia). Ingresso libero.
Domenica 15 marzo alle 20.30, nella chiesa Santi Medici Cosma e Damiano e, la settimana successiva, domenica 22 marzo alle 20.30 nella chiesa Santi Angeli Custodi, le musiche di Faurè, Piazzolla e Satie, in “Germogli”. Coro Tarenti Cantores, maestra del coro Tiziana Spagnoletta, pianista e Maestro collaboratore Dante Roberto, pittrice e performer Vera Mastrangelo.
Martedì 17 marzo alle 20.30 nella chiesa Spirito DSanto e mercoledì 18 marzo alle 20.30 nella chiesa San Nunzio Sulprizio, le musiche di Barber, Elgar, Sibelius e Vivaldi, con una composizione di Salatino in una prima esecuzione assoluta: “Mysterium Spatium, Lumen Silentii – Riflessione pasquale in forma di teatro musicale elettroacustico”, con l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Giuseppe Salatino, con il soprano-voce recitante Chiara Ritelli, performer al Live Electronics Chiara Lombardi D’Errico e Valeria Maglio.
Due i titoli per Mysterium Film, a cura di Adriano Di Giorgio: lunedì 16 marzo alle 20.00, “Holly – La speranza è tra noi” di Fien Troch; mercoledì 18 marzo alle 20.00, “The life of Chuck” di Mike Flanagan. Dialogo con il critico cinematografico Massimo Causo. Ingresso 5euro.
Venerdì 20 marzo alle 20.30 nella chiesa Santa Famiglia, le musiche di Zimmer, Richter e Bach in “Fratres”, con i Meridies Cello Ensemble, voce recitante Erminio Truncellito.
Domenica 22 marzo al al MArTA, domenica 22 marzo, “Sono nato con la bocca aperta – canzoni e storie della cucina pugliese”, con Paolo Sassanelli (voce recitante), Martino De Cesare (chitarre) e Umberto Sangiovanni (pianoforte). Visita al museo alle 10.30 e concerto alle 11.15. Visita+concerto: 10euro (Vivaticket).
Lunedì 23 marzo alle 20.30 nella chiesa Sant’Egidio e martedì 24 marzo alle 20.30 nella chiesa San Domenico, “Memorie – Dedicato a Rocco Brandonisio”. Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore KV 622 di W.A. Mozart, i brani “Sentimental” di Leonardo Presicci e “L’amico che dorme” di Maurizio Lomartire, nuova commissione in prima esecuzione assoluta in memoria del Maestro Rocco Brandonisio. Con l’Orchetra ICO della Magna Grecia diretta dal Maestro Maurizio Lomartire, con Vincenzo Paci al clarinetto.
Mercoledì 25 marzo alle 17.30, nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile, “Il processo a Gesù – Dignità umana e dialogo tra diritto e fede”, convegno in collaborazione con Club per l’Unesco di Taranto e dall’associazione Marco Motolese.
Giovedì 26 marzo alle 20.30 nel santuario Madonna della Salute, le musiche di Federico Dragogna (chitarrista de I Ministri) e Pierfrancesco Pacoda (voce recitante) in “Musica e spiritualità”.
Venerdì 27 marzo alle 20.30 nella chiesa Maria Santissima del Monte Carmelo e sabato 28 marzo alle 20.30 nella chiesa San Lorenzo da Brindisi, “Requiem for the living”, con l’ICO Orchestra della Magna Grecia e il Coro Canticum Novum, direttore e maestro del coro Fabio Ciofini, con Klara Luznik (soprano), Feiye Wang (tenore), Margherita Sciddurlo (organista). Brani eseguiti di Dan Forrest: “Requiem for the living” e “Pater noster”.
Domenica 29 marzo alle 19 nella chiesa San Pasquale, “A trace of Grace” con Michel Godard (serpentone) e Marco Bardoscia (contrabbasso).
Lunedì 30 marzo alle 20.30 nella chiesa Madonna delle Grazie e martedì 31 marzo alle 20.30 nella chiesa San Massimiliano Kolbe, “Noi siamo onde”, programma musicale con il brano “Il respiro delle stelle” di Roberto Molinelli, nuova commissione in prima esecuzione assoluta. Con l’Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto, il Coro Voci bianche delle scuole di Taranto, il L.A. Chorus, il Coro Giovanile pugliese diretti dal Maestro Luigi Leo.
Mercoledì 1 aprile alle 21 al teatro Orfeo, “Dalla culla alla croce – Oratorio per voci, coro, orchestra e strumenti popolari”, con l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta dal Maestro Michele Nitti, il L.A. Chorus con Alessandro Fortunato maestro del coro; con Mario Incudine (voce e strumenti popolari), Anna Vitale (voce), Antonio Vasta e Francesco Buongiorno (maestri collaboratori), Michele Piccione e Pino Ricosta. Ingresso: 15euro, 10euro, 5euro (Vivaticket).
Giovedì 2 e venerdì 3 aprile, “Tessere d’arte nel Borgo e nell’Isola”. Nella chiesa San Michele Arcangelo in via Duomo, “Amore et dolor” con il Quartetto Orpheus, Giovanna D’Amato e Daniele Miatto (violoncello), Manuel Petti (fisarmonica), Maria Arcangela Tenace (mezzosoprano), Nicole Millo (voce recitante). Tre gli spettacoli: 1° spettacolo alle 18.30; 2° spettacolo alle alle 19.30; 3° spettacolo alle 20.30.
“Tableaux vivants – Luca Giordano” al castello aragonese con il Ludovica Rambelli Teatro. Tre gli spettacoli: 1° spettacolo alle 19; 2° spettacolo alle 20; 3° spettacolo alle 21. Sempre giovedì 2 e venerdì 3 aprile: “Luce del silenzio – il suono dell’anima tra mistero e rivelazione” nell’Università degli studi di Bari in via Duomo con Federica Fornabaio (pianoforte), Angelo Verbena (contrabbasso) e Angelo Olivieri (tromba). Tre gli spettacoli: 1° spettacolo alle 18.00; 2° spettacolo alle 19.00; 3° spettacolo alle 20.00.
Nella cattedrale di San Cataldo, Concerto di Pasqua: sabato 4 aprile alle 17.30, prova generale aperta; domenica 5 aprile alle 19. “Messa in re minore per soli coro e orchestra Hob: 22: 11” di Johann Michael Haydn; Nuova commissione in Prima assoluta di Orazio Sciortino. Con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Gianluca Marcianò, il L.A. Chorus con Alessandro Fortunato maestro del coro; con Sabrina Sanza (soprano), Amaryan Bella (mezzosoprano), Senatore Nile (tenore), Arturo Espinosa (basso).
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Testata: Buonasera
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