BARI - Il Teatro Margherita torna nella disponibilità del Comune di Bari al termine degli interventi di restauro relativi all’ultimo lotto dei lavori. La consegna ufficiale della struttura è avvenuta mercoledì mattina da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, che ha coordinato gli interventi di recupero.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Bari Vito Leccese, i dirigenti comunali delle ripartizioni IVOP e Patrimonio, la direttrice dei lavori Lucia Patrizia Caliandro, il responsabile unico del procedimento Francesco Longobardi, la soprintendente Francesca Romana Paolillo e i rappresentanti dell’impresa esecutrice Edil Co. di Matera.
La consegna dell’immobile è avvenuta in attesa del certificato di collaudo tecnico amministrativo, ma dopo le verifiche effettuate dai tecnici ministeriali che hanno accertato il completamento di tutte le lavorazioni previste. Durante l’incontro è stato effettuato un sopralluogo negli ambienti del teatro, al termine del quale sono state consegnate le certificazioni necessarie all’utilizzo anticipato della struttura, comprese le dichiarazioni di conformità degli impianti e il certificato di collaudo statico.
Gli interventi dell’ultimo lotto hanno riguardato diversi ambiti del complesso, con operazioni di restauro architettonico e storico artistico e il completamento delle dotazioni impiantistiche. Tra le principali opere realizzate figurano la nuova pavimentazione al piano superiore, l’installazione di 2 nuovi ascensori che si aggiungono a quello già presente e la realizzazione di una scala di collegamento nella torre scenica destinata alla zona servizi, che comprende locali tecnici e camerini.
Sono stati inoltre realizzati nuovi impianti di illuminazione e di forza motrice, l’implementazione dell’impianto antincendio e l’installazione del riscaldamento a pavimento al primo piano. Gli interventi hanno riguardato anche la climatizzazione del foyer al piano terra e il restauro di alcuni ambienti storici, tra cui il Salone delle Farfalle e la Sala della Zingara, quest’ultima in fase di completamento con le ultime finiture. Tra gli elementi più caratteristici figura anche l’installazione del lampadario astronomico nel foyer.
Il sindaco Vito Leccese ha sottolineato il valore culturale dell’intervento, ricordando che arte e cultura rappresentano fattori fondamentali per la crescita della comunità e non soltanto strumenti di attrazione turistica. Secondo il primo cittadino, la restituzione del Teatro Margherita alla città rappresenta un passaggio importante nella costruzione di una visione urbana che punta a rafforzare l’infrastruttura sociale e culturale del territorio.
Leccese ha spiegato che l’obiettivo dell’amministrazione è sviluppare un modello di gestione del Polo dell’Arte contemporanea a regia pubblica, trasparente e stabile, valorizzando le competenze presenti nel territorio. Il progetto si inserisce nel percorso avviato attraverso l’accordo di valorizzazione sottoscritto con il Ministero della Cultura, la Soprintendenza, l’Agenzia del Demanio e la Regione Puglia.
L’assessora comunale alle Culture Paola Romano ha evidenziato come l’ultimo lotto dei lavori abbia consentito anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, permettendo l’accesso ai diversi livelli del teatro tramite ascensori e rampe. Gli interventi hanno inoltre restituito alla città alcuni spazi di particolare pregio al primo piano, come le sale destinate a ospitare iniziative culturali con caratteristiche tecniche specifiche.
Secondo l’assessora si apre ora una nuova fase, legata alla conclusione delle procedure amministrative, mentre prosegue il percorso avviato negli ultimi mesi per definire una governance pubblica della struttura. L’obiettivo è consentire fin da subito la fruizione degli spazi, con la presentazione nei prossimi giorni di un calendario di iniziative culturali.
L’intervento di restauro ha comportato un investimento complessivo di 1.484.509,89 euro, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso risorse della programmazione 2007-13 relative all’annualità 2017.
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