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Taranto
11 Marzo 2026 - 06:32
TARANTO - Dopo la sassaiola che ha colpito un autobus di Kyma Mobilità nel quartiere Lido Azzurro, arriva la presa di posizione del sindacato UGL Autoferrotranvieri, che parla di un nuovo grave episodio di violenza e chiede interventi immediati per proteggere lavoratori e utenti del trasporto pubblico.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, l’attacco al mezzo in servizio di linea rappresenta l’ennesimo episodio di una sequenza di aggressioni e danneggiamenti che da tempo si verificano in alcune aree della città. La sassaiola ha provocato danni all’autobus e ha messo a rischio l’incolumità dell’autista e delle persone a bordo.
Il sindacato esprime una condanna netta per quanto accaduto, sottolineando come simili gesti non possano più essere considerati eventi isolati. “Siamo di fronte a una escalation ormai intollerabile di atti violenti”, afferma l’UGL Autoferrotranvieri. “Non si tratta più di episodi sporadici ma di un fenomeno che mette in pericolo la sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e di un servizio pubblico essenziale per la città”.
Alla luce di quanto accaduto, il sindacato ha rivolto un appello diretto al Prefetto di Taranto e al Sindaco, chiedendo di proseguire con decisione il percorso già avviato per l’introduzione del Daspo urbano nei confronti di chi si rende responsabile di aggressioni, atti vandalici o comportamenti violenti contro il personale e i mezzi del trasporto pubblico.
Per l’organizzazione dei lavoratori si tratta di uno strumento indispensabile per ristabilire condizioni minime di sicurezza. “Il Daspo urbano rappresenta oggi una misura necessaria per tutelare gli autisti e garantire un servizio sicuro alla collettività”, sottolinea il sindacato. “Non è più accettabile che il personale e gli utenti diventino bersagli di bande o singoli individui che agiscono senza alcun timore di conseguenze”.
L’UGL chiede inoltre un rafforzamento immediato dei controlli nelle zone più esposte, con una presenza più incisiva delle forze dell’ordine nelle fasce orarie considerate più critiche. Secondo il sindacato sarebbe necessario anche un coordinamento operativo più stretto tra le istituzioni e l’azienda di trasporto, in modo da prevenire nuovi episodi di violenza.
Il sindacato assicura che continuerà a mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza nel trasporto pubblico locale. “Continueremo a vigilare, a denunciare ogni episodio e a sostenere tutte le iniziative utili a garantire sicurezza, dignità e rispetto ai lavoratori del settore”, conclude l’UGL Autoferrotranvieri.
«Solo il caso ha evitato una tragedia – dichiarano Giuseppe Cavallo, segretario aziendale, e Benedetto Antonucci, delegato sindacale SINAI – perché un oggetto lanciato con forza contro un autobus in movimento avrebbe potuto colpire il conducente o sfondare un vetro ferendo i passeggeri».
«Purtroppo non si tratta più di episodi isolati – proseguono Cavallo e Antonucci – ma di una situazione che sta diventando sempre più preoccupante. Autisti e lavoratori del trasporto pubblico sono ormai esposti con troppa frequenza ad atti vandalici e aggressioni». Per questo motivo il sindacato chiede interventi immediati per rafforzare la sicurezza, con controlli mirati nelle zone più sensibili e una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine. «Chi lavora nel trasporto pubblico svolge un servizio essenziale per la città – concludono Cavallo e Antonucci – e non può essere lasciato solo di fronte a questi episodi. La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini deve diventare una priorità».
Sulla vicenda interviene anche la Fit-Cisl: “Lavoratori lasciati soli davanti a rischi inaccettabili”. Durissima la presa di posizione della Segretaria Provinciale, Cinzia Fumarola, e del Segretario Aziendale Vincenzo Galletta, che parlano di una situazione ormai fuori controllo.
«Siamo di fronte all’ennesimo atto di vandalismo che colpisce lavoratori e mezzi del trasporto pubblico – dichiarano –. Chi garantisce un servizio essenziale alla città continua a operare in condizioni di insicurezza inaccettabili. Non è più tollerabile che la sicurezza del personale e dell’utenza sia affidata al caso.» Venerdì il confronto decisivo: “Servono fatti, non dichiarazioni”. L’episodio accresce la tensione in vista del confronto già programmato con il management aziendale per venerdì 13 marzo, dopo il tavolo tecnico tenutosi in Prefettura con le organizzazioni sindacali e le Forze dell’Ordine.
«Arriveremo all’incontro con proposte concrete – proseguono Fumarola e Galletta –. Dopo mesi di analisi e tavoli tecnici, è il momento delle decisioni. La sicurezza non è un capitolo accessorio, ma una priorità assoluta. Non accetteremo ulteriori rinvii». Un’emergenza che riguarda l’intera città. L’appello della FIT-CISL è rivolto a tutte le istituzioni: contrastare il degrado e la violenza nelle periferie significa difendere servizi pubblici essenziali e la dignità di chi li garantisce quotidianamente. «Venerdì pretenderemo risposte chiare e tempi certi. Mettere in sicurezza mezzi, linee e lavoratori è un dovere non più procrastinabile.»
Anche la Faisa-Cisal esprime la più ferma condanna per il grave episodio avvenuto nelle scorse ore: "Chiediamo alle autorità competenti di adottare tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di simili episodi. Allo stesso tempo riteniamo indispensabile rafforzare i sistemi di sicurezza a tutela dei lavoratori e dei mezzi del trasporto pubblico", scrivono il Segretario Aziendale Giancarlo Salamino e il Segretario Provinciale Giuseppe Rochira. "Esprimiamo piena solidarietà al conducente coinvolto e a tutti i lavoratori del settore, che continuano a garantire il servizio con professionalità nonostante le difficoltà e i rischi crescenti".
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