TARANTO - Martedì sera un autobus della linea 810 di Kyma Mobilità è stato preso di mira da una sassaiola nel quartiere Lido Azzurro. Alcune pietre lanciate contro il mezzo hanno provocato la rottura di diversi cristalli, con i danni più evidenti concentrati nell’area del posto di guida.
L’autista, che si trovava al volante durante l’episodio, non è rimasto ferito solo per una fortuita coincidenza, evitando conseguenze che avrebbero potuto avere un esito ben più grave. I sassi hanno infatti colpito i vetri anteriori dell’autobus, mettendo a rischio l’incolumità del conducente e delle persone a bordo.
Attraverso una nota ufficiale, l’azienda di trasporto pubblico ha espresso una ferma condanna per quello che viene definito un gesto violento e privo di qualsiasi giustificazione. Secondo Kyma Mobilità si tratta di un atto che colpisce direttamente un servizio pubblico fondamentale e che espone lavoratori e utenti a pericoli inaccettabili.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza lungo alcune tratte del trasporto urbano cittadino. L’azienda sottolinea infatti che aggressioni e vandalismi contro i mezzi pubblici non possono essere considerati episodi marginali, perché mettono a rischio il personale e i passeggeri e compromettono il regolare svolgimento del servizio.
Per questo Kyma Mobilità chiede un intervento rapido da parte delle autorità competenti affinché venga garantita maggiore tutela nelle aree considerate più sensibili. L’azienda fa sapere di essere pronta anche ad assumere decisioni drastiche nei quartieri dove simili episodi si ripetono con frequenza crescente, ribadendo che la sicurezza di chi lavora e di chi utilizza i mezzi pubblici deve rappresentare una priorità assoluta.
Nella stessa comunicazione si ribadisce con chiarezza la posizione della società: la tutela di autisti e passeggeri non può essere oggetto di compromessi. Un principio che, sottolinea l’azienda, deve guidare ogni scelta futura nella gestione del servizio di trasporto pubblico locale.
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