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Andria

Ricorrono oggi i 450 anni della Madonna dei Miracoli. Le foto

Il 10 marzo è l’anniversario del ritrovamento della Sacra Effige custodita nella cripta del Santuario. Celebrazioni religiose e istituzionali nella Basilica con il vescovo mons. Luigi Mansi

ANDRIA - La città di Andria celebra oggi il 450° anniversario del ritrovamento della Sacra Effige della Madonna dei Miracoli, custodita nella cripta dell’omonimo Santuario e da secoli punto di riferimento spirituale per la comunità cittadina.

Le celebrazioni legate alla ricorrenza sono iniziate nei giorni scorsi con la solenne funzione religiosa del 7 marzo, alla quale hanno preso parte la sindaca Giovanna Bruno, le autorità civili e militari, le confraternite, le associazioni cittadine e i rappresentanti delle aziende olivicole del territorio. In occasione della cerimonia sono state consegnate le offerte di olio destinate ad alimentare le lampade votive che ardono permanentemente nella grotta del Santuario.

Nel corso della celebrazione la città ha rinnovato l’atto di affidamento a Santa Maria dei Miracoli, riconosciuta come co-patrona della comunità. Durante la funzione è stato inoltre letto il decreto della Penitenzieria Apostolica che concede l’Indulgenza Plenaria.

Le iniziative religiose proseguono anche nella giornata del 10 marzo, data simbolo del ritrovamento dell’icona mariana. Nella Basilica della Madonna dei Miracoli alle ore 11 è prevista la concelebrazione eucaristica con il clero della diocesi, presieduta dal vescovo Monsignor Luigi Mansi, alla presenza della sindaca Giovanna Bruno. Nel pomeriggio, alle ore 18, è in programma una seconda celebrazione presieduta da Padre Gabriele Pedicino, priore della Provincia Agostiniana d’Italia.

Nel suo messaggio per l’anniversario, la prima cittadina ha ricordato come la città di Andria sia stata proclamata Civitas Mariae nel 2012, sottolineando tuttavia che il legame con la devozione mariana ha origini molto più antiche. Un ruolo centrale in questa tradizione religiosa è svolto dalla comunità dei Padri Agostiniani, custodi della Sacra Effige e protagonisti nel corso dei secoli della vita spirituale del Santuario.

La sindaca ha inoltre espresso gratitudine ai religiosi agostiniani per l’impegno nel mantenere vivo lo spirito di accoglienza e condivisione che caratterizza il Santuario, ricordando anche il dialogo costante tra la comunità religiosa, l’amministrazione comunale e le istituzioni cittadine.

Nel suo intervento Giovanna Bruno ha richiamato anche un altro evento significativo per la comunità agostiniana. Si tratta dell’elezione di Papa Leone XIV, appartenente all’ordine agostiniano, che nel 2024, quando era ancora cardinale, visitò la Basilica fermandosi in preghiera davanti alla Madonna dei Miracoli.

La storia della devozione affonda le radici nel 10 marzo 1576. Secondo la tradizione, in quel giorno Annibale Polomino, accompagnato da Antonio Tucchio e da un ragazzo di 10 anni, si recò nel luogo che gli era stato indicato in sogno.

Proprio in quell’area i tre avrebbero ritrovato l’icona affrescata della Vergine Maria con il Bambino tra le braccia. I presenti si inginocchiarono immediatamente in preghiera e accesero una lampada a olio, portata con loro, che da allora arde senza interruzione davanti all’immagine sacra.

Nel corso dei secoli la Madonna dei Miracoli è diventata uno dei simboli religiosi e identitari più profondi per la comunità di Andria, punto di riferimento spirituale e meta di devozione per fedeli provenienti anche da altri territori.

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