Cerca
Bari
05 Marzo 2026 - 16:03
BARI - Il blocco improvviso dei bandi PIA e Mini PIA accende lo scontro politico in Puglia. A denunciarlo è Fratelli d’Italia, che in conferenza stampa ha raccolto le testimonianze di imprenditori e consulenti coinvolti nelle procedure di finanziamento per gli investimenti.
Secondo quanto riferito dagli esponenti del partito, la piattaforma regionale per la presentazione delle pratiche sarebbe stata chiusa alle 18:01 di martedì, senza alcun preavviso agli operatori economici che stavano completando le domande. Una decisione che avrebbe generato forte disorientamento tra imprese e professionisti impegnati nella predisposizione dei progetti.
“Sono stati bruciati soldi per anticipazioni e consulenze, tempo per studi e pratiche e anche sogni di innovazione e occupazione”, hanno spiegato i rappresentanti di Fratelli d’Italia, sottolineando come il blocco improvviso della procedura abbia colto di sorpresa numerosi imprenditori che avevano già investito risorse nella preparazione delle domande.
Nel corso dell’incontro con la stampa sono state riportate le testimonianze di aziende e consulenti che negli ultimi mesi avevano lavorato alla predisposizione dei progetti. Molti operatori economici avrebbero programmato investimenti e avviato pratiche confidando nella disponibilità delle misure di sostegno previste dai bandi regionali.
Secondo l’opposizione, il problema sarebbe stato aggravato anche da difficoltà tecniche della piattaforma informatica e da una gestione complessa delle procedure, che avrebbe reso difficile il confronto diretto con gli uffici regionali.
Fratelli d’Italia ha inoltre criticato la scelta di sottrarre competenze a Puglia Sviluppo, ritenendo che il nuovo sistema organizzativo non si sia dimostrato adeguato nella gestione delle pratiche. Il risultato, secondo quanto sostenuto dagli esponenti del partito, sarebbe stato un arresto improvviso della procedura proprio quando molti progetti erano ormai pronti per essere presentati.
La vicenda, secondo l’opposizione, rischia di avere conseguenze rilevanti anche sul piano economico. Gli investimenti programmati attraverso questi strumenti, infatti, riguarderebbero settori strategici per il territorio, compreso il comparto turistico. Le ricadute potenziali sull’economia regionale sarebbero state stimate fino al 4% del prodotto interno lordo.
Per questo motivo Fratelli d’Italia ha rivolto un appello alla giunta regionale guidata da Antonio Decaro, chiedendo di riconsiderare la decisione. L’opposizione riconosce che i bandi a sportello possano essere chiusi una volta esaurite le risorse disponibili, ma contesta il metodo con cui sarebbe stata adottata la misura.
Secondo i rappresentanti del partito non sarebbe accettabile comunicare l’esaurimento dei fondi quando sono ancora in corso progetti in fase di valutazione o di completamento, dopo mesi di lavoro e investimenti già sostenuti dalle imprese.
Nel corso della conferenza stampa sono state avanzate anche alcune proposte per superare l’impasse. Tra le soluzioni indicate vi è la possibilità di consentire il completamento delle domande già avviate, evitando che il lavoro svolto da aziende e consulenti venga vanificato.
Fratelli d’Italia ha inoltre suggerito una verifica delle pratiche presentate, con la possibilità di escludere entro 30 giorni quelle non finanziabili perché prive delle condizioni richieste dal bando, come l’approvazione bancaria entro 6 mesi.
Un’altra proposta riguarda la revisione del modello istruttorio, introducendo una valutazione preliminare che permetta di verificare subito se i progetti presentati possiedono un livello di innovazione compatibile con i criteri dei bandi.
L’obiettivo, secondo l’opposizione, è quello di sbloccare una situazione che rischia di paralizzare investimenti e progettualità imprenditoriali, restituendo certezze agli operatori economici che hanno deciso di investire sul territorio pugliese.
I più letti
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA