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Bari

Dolore cronico, al Di Venere l'intelligenza artificiale per la stimolazione midollare

Terapia capace di adattarsi automaticamente alle condizioni del paziente

BARI - All’Ospedale Di Venere è stato eseguito l’impianto di un innovativo dispositivo di stimolazione midollare basato sull’intelligenza artificiale, capace di modulare automaticamente la terapia in base all’andamento del dolore. L’intervento rappresenta il risultato di un lavoro congiunto tra più specialisti impegnati nel trattamento del dolore cronico.

A evidenziare il valore della collaborazione è il direttore della UOC di Chirurgia Vascolare e del Dipartimento Neurovascolare Giuseppe Natalicchio, che sottolinea come un approccio integrato tra diverse competenze consenta di offrire cure più efficaci e personalizzate.

Il sistema impiantato utilizza una stimolazione ad alta frequenza e integra un software capace di analizzare parametri clinici e comportamentali. La terapia viene quindi regolata in tempo reale adattandosi alle attività quotidiane del paziente e alle variazioni del dolore.

L’intervento è stato eseguito dal responsabile dell’Unità operativa di Neurochirurgia Bruno Romanelli, che descrive la neuromodulazione assistita dall’intelligenza artificiale come un’evoluzione significativa nella cura del dolore persistente, soprattutto nei casi in cui le terapie tradizionali non risultano efficaci.

Il dolore cronico interessa circa 1 persona su 5 nel mondo e incide profondamente sulla qualità della vita e sulla capacità lavorativa. La stimolazione del midollo spinale, tecnica mini invasiva già utilizzata nei casi resistenti ai farmaci, prevede l’impianto di elettrodi che modulano i segnali dolorosi prima che raggiungano il cervello. La novità introdotta al Di Venere è la capacità del dispositivo di apprendere dalle risposte del paziente, riducendo gli interventi manuali e garantendo un controllo più stabile.

Per il responsabile della Terapia del dolore Roberto Anaclerio, questa tecnologia offre una concreta possibilità di sollievo rapido nei pazienti con forme complesse e resistenti alle cure convenzionali.

Proprio per migliorare l’efficacia dei trattamenti è stato costituito un team multidisciplinare dedicato, composto da terapisti del dolore, neurochirurghi e chirurghi vascolari, con l’obiettivo di sviluppare percorsi terapeutici personalizzati e mettere a disposizione le soluzioni più avanzate disponibili.

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