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MUSEO ARCHEOLOGICO TARANTO

Al MArTA il lavoro è un capolavoro senza tempo

Al Museo di Taranto l’artigianato si fa storia. Le iniziative di venerdì 1 maggio

L’abito “Foglie d’oro e corona in oro” II sec (foto di Paolo Buscicchio)

L’abito “Foglie d’oro e corona in oro” II sec (foto di Paolo Buscicchio)

Dettagli evento

2026-05-01 15:00:00 2026-05-01 17:00:00 UTC Al MArTA il lavoro è un capolavoro senza tempo Via Cavour, 10, 74123 Taranto TA, Italia

TARANTO - Sulle sponde del Mar Piccolo, il rosso intenso estratto dai murici non era solo un colore: era il simbolo del potere. In quelle stesse botteghe dove i maestri tessitori intrecciavano fili d’oro per abbellire le vesti della nobiltà jonica, nasceva un concetto di lusso e maestria che oggi chiamiamo Made in Italy. L’alta moda, si può dire, è sempre stata di casa in riva allo Ionio.

Quest’anno, il primo maggio il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) celebra la Festa dei Lavoratori con un evento che unisce l’archeologia alla contemporaneità. Protagonista è la mostra “Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTA”, architrave di una visita guidata intitolata significativamente “Intrecci preziosi”. Un viaggio nelle sale dell’ex Convento degli Alcantarini dove gli abiti scultura, i disegni e le foto d’epoca dello stilista-architetto Roberto Capucci dialogano con i reperti che ne hanno ispirato la visione.

Collezione di vetri - Sala XXIV Museo archeologico nazionale Taranto - I sec a.C. II sec d.C.

«C’è un museo intero che parla di lavoro e operosità – spiega la direttrice del MArTA, Stella Falzone – ed è singolare attraversarlo passando dai tessuti moderni di Capucci alle statuette fittili, ai diademi in oro o ai vetri e le ceramiche di epoca ellenistica e romana realizzati da mani esperte».

Il percorso museale non celebra solo l’estetica, ma l’identità sociale legata al mestiere. Ne è un esempio la stele funeraria di Campatius Secundus, potatore del I secolo d.C. che la moglie volle onorare con una lapide in carparo recante i simboli della sua fatica: una falce e un martello, accanto ai suoi attrezzi reali come il piccone in ferro e le cesoie.

È un linguaggio iconico che restituisce dignità a una società variegata e laboriosa.

«Nel museo di Taranto riemerge dall’oblio parte della società della prima età imperiale», sottolinea ancora la direttrice Falzone.

Accanto ai grandi nomi, il MArTA onora le figure silenziose che hanno costruito l’economia del passato: il sarcinator (sarto), il gregarius (pastore), il faber (artigiano) e il navicularius (addetto al commercio marittimo).

A parlare per loro sono gli utensili, i preziosi vetri e gli stampi per ceramiche che i visitatori potranno ammirare nell’esposizione permanente.

L’appuntamento con la visita guidata (della durata di circa 30 minuti) è fissato per le ore 17.00 di venerdì 1 maggio. Un’occasione unica per riscoprire come l’artigianalità antica e la haute couture moderna siano parte di un unico, prezioso intreccio culturale.

INFO E PRENOTAZIONI

La visita è inclusa nel biglietto d’ingresso di 10 euro.

La prenotazione, obbligatoria, può essere effettuata chiamando al numero 099:4532112 (fino a esaurimento posti).

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