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L'evento

"Porto Rubino 2026": il viaggio tra musica e mare tocca tre porti

Presentata l'ottava edizione del festival itinerante. Attraverso tre tappe tematiche a Taranto, Savelletri e Otranto, il festival celebra l'unione tra musica e mare

Porto Rubino pronto a solcare il mari della Puglia

Porto Rubino pronto a solcare il mari della Puglia

Dettagli evento

2026-07-14 18:00:00 2026-07-17 22:00:00 UTC "Porto Rubino 2026": il viaggio tra musica e mare tocca tre porti Taranto TA, Italia

taranto - «Porto Rubino 2026 sarà uno scenario con veri concerti, set più lunghi, in una specie di villaggio e di luogo dove poter passare una giornata in armonia, una vera esperienza di vivere il mare e la pace del mare, mantenendo delle esibizioni che permettono di non essere invasivi».

L’ideatore e direttore Renzo Rubino ha sintetizzato così l’ottava edizione di Porto Rubino che torna a solcare le coste della Puglia Porto Rubino, il viaggio musicale ideato e diretto dal cantautore Renzo Rubino che riaccende fari e approdi lungo il mare, intrecciando musica, parole e visioni in un racconto itinerante che unisce terra e acqua, pubblico e artisti; si parte il 14 luglio da Taranto, il viaggio prosegue il 16 luglio a Savelletri, con gran finale il 18 luglio a Otranto.

Renzo Rubino (foto di Ileana Tesoro)

«È una prima nuova edizione per me – ha spiegato il musicista – Porto Rubino si evolve con tre concerti in posti nuovi come Savelletri al parco Cala Masola con la barca al centro del prato, mentre a Taranto saremo al Molo San Cataldo, porto vero e vivo con una serata in palcoscenico dal tramonto in uno scenario suggestivo».

Parte da Taranto Porto Rubino Pensa, una serata dedicata alle parole e al pensiero, dove la musica incontra il racconto e la narrazione si fa voce. Sul palco si alterneranno quattro donne, in una serata che si muove tra storie, visioni e profondità.

«Ho legato questa venue al pensiero e alla riflessione, non solo alla musica – ha sottolineato Rubino – Qui si ascolterà musica che fa riflettere, con Carmen Consoli, Angelica Bove con una storia personale molto forte, al di là della musica stessa, e poi Concita De Gregorio insieme a Erika Mou».

A Savelletri Porto Rubino Balla è la tappa più notturna e pulsante del festival, dove il ritmo guida la rotta e il mare diventa cassa di risonanza; a far vibrare la costa saranno interpreti per una notte che unisce club culture e suggestioni mediterranee.

«È basata su sound elettronici verso la musica da ballare – ha confidato l’artista – Già vedo il pubblico in piedi, chi si sente giovane, con musica sofisticata nel sound e nel ritmo, da Acid Arab a Dardust, Frenetik e a Jolly Mare».

Infine Otranto con Porto Rubino Canta, la celebrazione della voce e della canzone, tra nuove traiettorie e sensibilità contemporanee. Sul palco protagonisti di una serata che raccoglie e rilancia l’energia del viaggio.

«Ho concentrato il cantautorato moderno, nuova generazione di cantautori – ha precisato – Tutti artisti emergenti come il siciliano Nico Arezzo che sta crescendo, Vale LP, Venerus, oltre a Ditonellapiaga».

Tre nuove tappe, tre rotte diverse ma complementari, per un’unica traversata che unisce emozioni e linguaggi: dalla riflessione alla danza, fino al canto; un viaggio fatto di veri e propri concerti perché ogni artista porterà sul palco il proprio live, con un set completo pensato come un racconto autonomo e immersivo.

«Porto Rubino, anno dopo anno, è diventato una certezza tra i festival pugliesi, un appuntamento che continua a crescere restando fedele alla sua natura più libera e nomade – ha sostenuto – Questa edizione ha per me un valore particolare: è frutto di un percorso che ci ha portati a rimettere a fuoco la rotta, a ripensare alcune scelte e a tornare con ancora più convinzione all’essenza del progetto. È un’edizione che racconta una nuova energia, una consapevolezza diversa. Come quando, dopo aver attraversato il mare mosso, ritrovi una direzione e capisci che quella è la tua rotta».

Tre tappe, tre porti, un’unica rotta: quella di un festival che continua a muoversi libero e a rinnovarsi, seguendo correnti artistiche sempre diverse ma riconoscibili, mantenendo saldo il legame con il territorio e con il mare che lo ospita.

Nato da un’idea visionaria del cantautore Renzo Rubino e diventato alla sua ottava edizione un gioiello tra i festival estivi italiani, nel corso degli anni Porto Rubino ha ospitato su caicchi, palchi incastonati su scogliere al tramonto e porti dagli scorci mozzafiato artisti come Giuliano Sangiorgi, Samuele Bersani, Brunori Sas, Vinicio Capossela, Benjamin Clementine, Dardust, Diodato, Micah P. Hinson, Levante, Madame, Mahmood, Daniele Silvestri. L’edizione 2021 del festival è stata immortalata in un omonimo docufilm, presentato in anteprima al festival del Cinema di Roma; il successo sugli schermi di Porto Rubino è continuato anche nel 2022, con la trasformazione del festival in un programma tv andato in onda su Rai 2.

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