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arte contempornea

"Paesaggi e nuove acquisizioni" in mostra al CRAC Puglia

L'esposizione, curata da Roberto Vidali, unisce le visioni di Damioli e Pulze a trenta progetti storici della rivista Juliet

Una delle opere di Aldo Damioli

Una delle opere di Aldo Damioli

Dettagli evento

2026-04-29 16:00:00 2026-06-04 22:00:00 UTC "Paesaggi e nuove acquisizioni" in mostra al CRAC Puglia Corso Vittorio Emanuele II, 17, 74123 Taranto TA, Italia

TARANTO – Esiste una via alternativa alla "durezza" dell’arte concettuale pura, un sentiero che recupera il piacere dell’occhio senza rinunciare alla profondità del pensiero. È questa la sfida lanciata dal CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) della Fondazione Rocco Spani ETS che mercoledì, 29 aprile, alle ore 18:00 inaugurerà la mostra "Paesaggi e nuove acquisizioni".

L’evento, curato da Roberto Vidali (direttore della rivista Juliet), non è solo un’esposizione, ma un manifesto della pittura del nuovo millennio. Al centro della scena, le opere di Aldo Damioli e Giovanni Pulze, affiancate da trenta preziosi studi e progetti donati dall’associazione Juliet alla collezione permanente del Centro.

Giovanni Pulze: "City Angel" - 2019 (acrilico su tela cm 80x80)

Oltre il Realismo: la pittura come invenzione

Il percorso espositivo si snoda tra il dettaglio meticoloso e la fuga prospettica. Ma non lasciatevi ingannare dalla perfezione formale: qui non si parla di realismo fotografico. Per Damioli e Pulze, la pittura è "falsificazione" necessaria, un montaggio intuitivo che trasforma il "capriccio" in evasione. Secondo Vidali, la loro poetica reagisce alla deriva delle neoavanguardie che, seguendo le orme di Marcel Duchamp e Joseph Beuys, hanno spesso sacrificato l’esperienza estetica sull'altare dell'ideologia.

La mostra rivendica invece una modernità "frastagliata" che affonda le radici nella diversità di giganti come Balthus, Francis Bacon, John Currin e Dennis Hopper. Un’arte che torna a essere racconto, visione e, soprattutto, bellezza consapevole.

Una collezione che cresce

Il CRAC si arricchisce inoltre di opere firmate da nomi del calibro di Piero Gilardi, Stefano Di Stasio, Enrico T. De Paris, Jan Knap e molti altri. Un mosaico di linguaggi – da Bonomo Faita a Oreste Zevola – nati per la rivista Juliet e ora parte del patrimonio tarantino.

L'inaugurazione e il messaggio di pace

Il vernissage, ospitato dall’Ex Convento dei Padri Olivetani in Città Vecchia, sarà introdotto dal Prof. Giulio De Mitri e coordinato dalla giornalista Nicla Pastore. Dopo gli interventi di Roberto Vidali e dello scrittore Silvano Trevisani, la serata assumerà una dimensione etica con "Un inno per una cultura della pace", concerto dedicato alle vittime dei conflitti con i maestri Francesca Presicci, Agostino e Stefano Lisi.

L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia, vanta una fitta rete di collaborazioni, dal FAI all'Accademia di Belle Arti di Bari. Un segnale forte di come il territorio respiri attraverso la cultura. La mostra resterà aperta fino al 5 giugno 2026, accompagnata da laboratori didattici e incontri d'esperienza, confermando il CRAC come cuore pulsante della ricerca artistica contemporanea.

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