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Fragagnano: torna il suggestivo "Rito dei Santi"

Fede e tradizione si incontrano alla Chiesa del Carmine

Rito dei Santi

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2026-03-15 17:45:00 2026-03-15 20:00:00 UTC Fragagnano: torna il suggestivo "Rito dei Santi" buonasera24.it

FRAGAGNANO (TA) - Domenica 15 marzo, alle ore 18:45, la comunità di Fragagnano torna a stringersi attorno a una delle sue tradizioni più profonde: la XIX edizione del "Rito dei Santi". L’evento, ospitato nella cornice della Chiesa del Carmine, non è solo una rievocazione religiosa, ma un vero atto di memoria collettiva che fonde spiritualità e cultura popolare.

Un Ponte tra Fede e Attualità

L’edizione 2026 acquista un valore particolare inserendosi nel solco dell’Anno Giubilare Francescano. Sotto la regia di Alfredo Traversa (ideatore del Teatro della Fede), il rito invita a riflettere sui messaggi di pace e povertà evangelica cari a San Francesco d’Assisi. Un messaggio di inclusione già ribadito lo scorso anno con la partecipazione simbolica di cittadini camerunensi e ucraini, a testimonianza di una tradizione che sa guardare al mondo.

Il Simbolismo della Tavola

Al centro della scena, la suggestiva rappresentazione dell’Ultima Cena: nove partecipanti siederanno attorno a una tavola presieduta dalla figura di San Giuseppe, riconoscibile dal tradizionale bastone fiorito. Quest'anno, il ruolo di Gesù Bambino sarà affidato al piccolo Nicholas, di soli quattro anni.

Il rito seguirà un cerimoniale antico e rigoroso:

  • la purificazione: apertura con la lavanda delle mani;

  • il segnale: un colpo di bastone sul pavimento darà il via al banchetto;

  • le tredici pietanze: il tintinnio delle forchette annuncerà l’arrivo dei piatti rituali — dal pane alle fave, dal baccalà ai cavolfiori fritti — ognuno portatore di un significato ancestrale.

«Il nostro impegno è trasmettere le radici di Fragagnano alle nuove generazioni - spiega Nunzia Digiacomo, presidente della Pro Loco - Il Rito dei Santi è un patrimonio culturale da valorizzare guardando al futuro».

Per Alfredo Traversa, partecipare a questo evento significa "sentirsi a casa in una chiesa", trasformando la condivisione del cibo in un linguaggio povero ma profondo, capace di unire l'aspetto pubblico a quello più intimo del fedele.

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