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La rassegna

Con Lino Musella Shakespeare parla napoletano al TaTà

Un inedito Bardo in scena a Taranto con “L’ammore nun’è ammore”

Lino Musella (foto di Manuela Giusto)

Lino Musella (foto di Manuela Giusto)

Dettagli evento

2026-03-15 17:00:00 2026-03-15 19:00:00 UTC Con Lino Musella Shakespeare parla napoletano al TaTà Via Grazia Deledda, 74123 Taranto TA, Italia

TARANTO - Sarà il palco dell’auditorium TaTà al quartiere Tamburi di Taranto (via Grazia Deledda) ad ospitare domenica, 15 marzo, l’incontro magico con Lino Musella, uno dei volti più intensi e versatili del panorama italiano, in scena con “L’ammore nun’è ammore”, tra i titoli di punta della rassegna “Periferie” del Crest. Non si tratta della solita lettura poetica. È, piuttosto, un atto di amore e ribellione letteraria. Musella dà voce ai 30 Sonetti di Shakespeare tradotti in napoletano da Dario Jacobelli, autore prematuramente scomparso nel 2013. Non una traduzione accademica, ma un «tradimento» — come amava definirlo lo stesso Jacobelli — che ha permesso ai versi del Bardo di spogliarsi dell’austerità inglese per vestire la maschera, viscerale e passionale, della lingua partenopea.

«I Sonetti in napoletano suonano bene. Battono di un proprio cuore», racconta Musella. In questo spettacolo, nato nel 2016 e primo capitolo della fortunata “Trilogia della parola”, l’attore non si limita a declamare: si fa funambolo. Tra le note suggestive e avvolgenti di Marco Vidino, Musella trasforma la lingua in un corpo vivo, capace di essere «brutale, spergiura, violenta, ma anche dolce e coraggiosa».

In questa rilettura, la celebre Dark Lady shakespeariana diventa una «mala femmina» irresistibile, capace di mandare in pezzi la ragione di un guappo innamorato, portando lo spettatore dentro il delirio puro della passione.

Il ritorno a teatro di Musella arriva nel pieno di un momento d’oro per la sua carriera. Dalle inquietanti atmosfere della serie HBO Max “Portobello” di Marco Bellocchio — dove presta il volto al pentito Giovanni Pandico — ai nuovi progetti cinematografici con Eduardo De Angelis, l’artista conferma di saper maneggiare la parola con una consapevolezza rara.

Lo spettacolo, sostenuto dalla Regione Puglia, è un’occasione imperdibile per riscoprire Shakespeare attraverso una lente nuova, ferocemente attuale.

Apertura sipario prevista alle ore 18:00.

Al termine della recita, Musella dialogherà con il pubblico e la giornalista Marina Luzzi per il ciclo “Parliamone”.

Biglietti: posto unico euro 15,00.

Info: 333.2694897 - www.teatrocrest.it.

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