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"Il medico dei pazzi": a Brindisi la lezione di Leo Muscato nell'Italia di Basaglia

Gianfelice Imparato guida un cast d'eccezione in una rilettura che intreccia risate e ferite sociali.

Gianfelice Imparato

Gianfelice Imparato

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2026-01-27 19:30:00 2026-01-26 23:00:00 UTC "Il medico dei pazzi": a Brindisi la lezione di Leo Muscato nell'Italia di Basaglia buonasera24.it

BRINDISI - Al Nuovo Teatro Verdi (in via Santi, 1), martedì 27 gennaio va in scena un classico intramontabile della tradizione napoletana: Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta. Ma non ci si aspetti la consueta messinscena da cartolina. La regia di Leo Muscato, infatti, compie un’operazione di riscrittura audace e necessaria, trasportando l’azione dal 1908 agli inizi degli anni Ottanta, nel clima febbrile e carico di interrogativi dell’Italia post-Legge Basaglia.

Protagonista assoluto è Gianfelice Imparato, erede di quella scuola attoriale capace di muoversi con disinvoltura tra il rigore della farsa e la profondità del dramma. Imparato veste i panni di Don Felice Sciosciammocca, il provinciale che approda in città convinto che il nipote diriga una moderna clinica psichiatrica. In realtà, si ritrova tra le mura di una pensione, scambiando i suoi eccentrici ospiti per pazienti.

Il paradosso del reale

L’equivoco, motore immobile della commedia scarpettiana, qui si trasforma in un congegno perfetto che scivola progressivamente dal riso alla malinconia. In questa versione, la farsa cede il passo a un realismo graffiante: i personaggi che affollano la scena sono figure fragili, vivissime che trascinano Sciosciammocca in una girandola di smarrimenti. Il cuore dello spettacolo risiede nel crollo finale: quando la verità emerge, l’ingenuità del protagonista non appare più come un limite, ma come un ultimo, commovente atto di fede nell'onestà.

La produzione, targata Fondazione Nuovo Teatro Verdi, si inserisce in una stagione che punta sull'alta qualità dei classici rivisitati. Un’occasione per riflettere su come la follia, spesso, sia solo una questione di prospettiva e di sguardi.

Botteghino aperto dal lunedì al venerdì (11-13, 17.30-19.30) o acquisto biglietti online su Ticketone.

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