BARI - L’Università degli Studi di Bari Università degli Studi di Bari Aldo Moro interviene sul conflitto in Medio Oriente con una presa di posizione formale. Il Senato accademico ha approvato una mozione con cui ribadisce i principi cardine del diritto internazionale e richiama tutte le parti coinvolte al rispetto delle norme vigenti.
Nel documento, il Senato sottolinea il divieto assoluto della minaccia e dell’uso della forza nei rapporti tra Stati, così come stabilito dall’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale consuetudinario. Viene inoltre ricordato che le controversie internazionali devono essere risolte con strumenti pacifici e che il ricorso alla forza contro uno Stato sovrano, al di fuori dei casi di legittima difesa o di autorizzazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, configura un atto di aggressione e una violazione di norme imperative.
Sulla base di tali principi, l’organo accademico barese esprime una ferma condanna per gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro Iran e Libano, evidenziando al contempo che eventuali azioni di difesa da parte dell’Iran non possono tradursi in operazioni militari rivolte contro Paesi terzi.
Nel testo trova spazio anche il richiamo al diritto internazionale umanitario. Il Senato accademico evidenzia come sia vietato colpire civili e infrastrutture civili durante i conflitti armati, chiedendo la cessazione immediata di tali azioni. Viene ribadita la necessità di rispettare i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione nella pianificazione degli attacchi, sottolineando che la loro violazione può configurare veri e propri crimini di guerra.
La mozione affronta poi episodi specifici, con la condanna degli attacchi contro la Facoltà di Scienze del Campus Rafik Hariri dell’Università Libanese di Beirut, che hanno provocato la morte di 2 docenti, tra cui il direttore della struttura, e contro l’Università di Sharif a Teheran, già nota per essere stata teatro di proteste contro il regime degli Ayatollah.
Infine, il Senato accademico esprime solidarietà alla comunità universitaria libanese e iraniana, con un pensiero rivolto in particolare a docenti e studenti legati a quei Paesi presenti nell’ateneo barese. L’auspicio è che le autorità competenti avviino indagini approfondite per accertare eventuali responsabilità e assicurare alla giustizia i responsabili degli attacchi.