TARANTO – Un risultato di rilievo nel campo della neurologia arriva dall’ospedale Santissima Annunziata, dove è stato eseguito il primo impianto in Puglia del sistema Easee, dispositivo innovativo destinato al trattamento dell’epilessia farmacoresistente. L’intervento, effettuato nei giorni scorsi su una giovane paziente, rappresenta il quinto caso in Italia, a pochi mesi dall’introduzione della tecnica nel Paese.
Il traguardo è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Struttura Complessa di Neurologia, diretta dal dottor Giuseppe Boero, e quella di Neurochirurgia, guidata dal dottor Giovanni Battista Costella. Un lavoro sinergico tra competenze cliniche e chirurgiche che ha consentito di portare a termine una procedura altamente specialistica.
Il sistema EASEE si basa su una tecnologia di stimolazione cerebrale transcranica. Attraverso una lieve corrente elettrica diretta in modo mirato, il dispositivo agisce sulle aree del cervello responsabili delle crisi epilettiche, contribuendo a regolare l’attività neuronale. Studi clinici hanno evidenziato come questa modulazione possa ridurre la frequenza degli episodi, offrendo una nuova possibilità a pazienti che non rispondono alle terapie farmacologiche tradizionali.
Determinante è la fase di selezione dei candidati all’intervento. Gli specialisti, infatti, effettuano un’analisi approfondita per individuare con precisione la zona cerebrale da cui originano le crisi, permettendo un posizionamento dell’elettrodo estremamente mirato e personalizzato.
Il Centro per l’Epilessia di Taranto, struttura di secondo livello collegata alla Neurologia del Santissima Annunziata, si conferma così punto di riferimento regionale, essendo attualmente l’unico in Puglia ad aver attivato questa procedura. È previsto un programma di circa 6 impianti all’anno, a conferma di un percorso strutturato e in crescita.
L’iniziativa ha inoltre una dimensione più ampia, che coinvolge l’intero territorio regionale. “Proprio da Taranto è partito un progetto che coinvolge tutti i centri per l’epilessia pugliesi”, spiegano i professionisti coinvolti. “I pazienti idonei verranno selezionati nelle diverse province e inviati qui per la valutazione finale e l’impianto”, aggiungono.
La metodica, pur destinata a un numero limitato di casi, apre scenari importanti per chi convive da anni con una patologia complessa. “Si tratta di una tecnica molto selettiva ma capace di offrire nuove prospettive terapeutiche a pazienti affetti da una malattia altamente invalidante”, sottolineano gli specialisti.
Con questo intervento, Taranto si inserisce tra i centri italiani più avanzati nel trattamento dell’epilessia resistente, segnando un passo significativo verso l’innovazione e la medicina personalizzata.