AVETRANA - È tutto pronto per uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità locale. La festa patronale in onore di San Biagio torna dal 28 aprile al 1° maggio, richiamando cittadini, visitatori e tanti avetranesi che vivono lontano ma mantengono un forte legame con il paese.
L’edizione di quest’anno assume un significato ancora più rilevante grazie al riconoscimento come “Patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia”, traguardo che valorizza una tradizione profondamente radicata nell’identità cittadina.
La manifestazione rappresenta un momento di forte coesione, costruito grazie al lavoro condiviso del Comitato San Biagio, dell’Unità pastorale guidata dal parroco Don Mimmo Sternativo e dell’intera comunità, capace ogni anno di dare vita a un evento che unisce religiosità, cultura popolare e intrattenimento.
Il programma religioso si concentra in particolare nelle giornate del 28 e 29 aprile. Il 28 aprile sarà dedicato alla fede, con la solenne processione prevista alle ore 18 lungo le vie cittadine, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Oria, Vincenzo Pisanello. In questa occasione si terrà anche il tradizionale rito della benedizione della gola, legato alla figura di San Biagio. Il giorno successivo, 29 aprile, spazio alla celebrazione eucaristica delle ore 19 con la venerazione della reliquia del patrono.

A rendere ancora più suggestive le due giornate saranno le esibizioni bandistiche, con il Gran Concerto di Gioia del Colle e la banda di Squinzano, protagonisti delle esecuzioni musicali previste in occasione dei momenti centrali della festa.
Accanto agli appuntamenti religiosi, si sviluppa un ricco calendario civile. Il 28 aprile si aprirà con la tradizionale fiera degli animali, mentre in serata è attesa l’accensione musicale delle luminarie, quest’anno allestite con il tema “Il teatro dell’Opera”, uno degli elementi più attrattivi della manifestazione, capace di richiamare numerosi visitatori.
Tra gli eventi collaterali spiccano l’ottava edizione della mostra fotografica “Come eravamo”, in programma dal 19 al 29 aprile, e il concerto “Luci e note per San Biagio”, previsto il 27 aprile con l’Orchestra scolastica della scuola secondaria a indirizzo musicale.
La giornata del 29 aprile sarà animata anche da iniziative dedicate ai più piccoli e dallo spettacolo pirotecnico, con un doppio appuntamento tra mattina e sera, affidato alla ditta Maxima Fireworks. Il 30 aprile, invece, in piazza Vittorio Veneto, spazio alla musica con il format “Kawabonga party”.
La chiusura dei festeggiamenti, prevista per la mattinata del 1° maggio, porterà una novità assoluta. Per la prima volta è in programma un raduno di auto e moto d’epoca, pensato per coinvolgere appassionati e collezionisti e valorizzare anche l’aspetto sociale e aggregativo della manifestazione.
Non solo festa, ma anche impegno sociale. Il Comitato San Biagio, infatti, opera durante tutto l’anno a supporto delle attività della Caritas parrocchiale. L’ultima raccolta alimentare, svolta il 18 aprile, ha permesso di raccogliere 36 quintali di generi destinati alle famiglie in difficoltà, confermando il ruolo attivo della comunità anche sul fronte della solidarietà.
Un programma ampio e articolato che conferma la festa di San Biagio come uno dei momenti più rappresentativi della vita di Avetrana, capace di coniugare spiritualità, tradizione e partecipazione popolare.