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Bari
24 Aprile 2026 - 19:32
BARI – Un disavanzo da 369 milioni di euro nella sanità regionale spinge la Regione Puglia a studiare una manovra straordinaria che potrebbe includere anche un incremento dell’Irpef. È quanto emerso nel corso di un confronto tra il presidente Antonio Decaro e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Puglia.
L’obiettivo dichiarato è quello di riequilibrare i conti senza gravare eccessivamente sui cittadini. Accanto alla leva fiscale, infatti, l’amministrazione regionale valuta una serie di interventi correttivi, tra cui la riduzione delle spese di funzionamento della politica e il ricorso agli avanzi di amministrazione, così da contenere l’impatto complessivo della manovra.
Nel corso dell’incontro, Decaro ha chiarito il quadro generale. “Il disequilibrio dei conti sanitari è legato a costi che riguardano tutto il Paese, a fronte di ristori statali che non coprono interamente le nuove spese”, ha spiegato, sottolineando la necessità di intervenire senza compromettere i servizi. “Stiamo lavorando a tagli che non incideranno sull’erogazione delle prestazioni sanitarie, proprio per evitare di utilizzare al massimo la leva fiscale”.
Il presidente ha inoltre ribadito la volontà di proteggere le fasce più deboli della popolazione. “La manovra che presenteremo terrà conto della tutela delle famiglie più fragili. I tagli serviranno anche a mantenere più contenuto l’intervento fiscale e a non colpire gli scaglioni di reddito più bassi”, ha aggiunto.
La Regione è chiamata a definire rapidamente il piano. Entro il 30 aprile dovrà infatti trasmettere ai ministeri della Salute e dell’Economia una relazione dettagliata sulle misure previste per il riequilibrio finanziario.
Dal fronte sindacale emerge una posizione critica sull’ipotesi di aumento della pressione fiscale. La segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, ha evidenziato come dal confronto sia emersa “la volontà della Regione di ridurre il disavanzo attraverso una ricognizione delle voci di bilancio”, ma ha ribadito le priorità del sindacato. “Abbiamo chiesto con chiarezza di intervenire su consulenze e costi della politica, esprimendo contrarietà all’aumento dell’Irpef”.
Il confronto tra Regione e parti sociali proseguirà nei prossimi giorni, con l’obiettivo di definire una manovra capace di coniugare sostenibilità finanziaria e tutela sociale.
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