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Taranto

Schiaffi al volto della ex e le lancia contro un piatto di riso bollente, arrestato un 30enne

Violenze, pedinamenti e intimidazioni anche con un coltello: eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere

Una volante della Polizia

Una volante della Polizia

TARANTO - Una lunga scia di violenza, minacce e comportamenti persecutori ai danni dell’ex compagna e dei suoi familiari si è conclusa con l’arresto di un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura.

Il provvedimento arriva al termine di un’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile, avviata nel mese di giugno 2025 dopo l’intervento di una Volante chiamata a soccorrere una donna aggredita dal suo ex compagno. L’uomo era già destinatario di un precedente ammonimento.

Dagli accertamenti è emerso un quadro di reiterate violenze fisiche e psicologiche che si sarebbero intensificate dopo la fine della relazione. La vittima avrebbe vissuto in uno stato costante di paura, temendo per la propria incolumità e per quella del figlio ancora piccolo.

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori, uno in particolare evidenzia la gravità della situazione. Il 30enne si sarebbe introdotto nell’abitazione della donna arrampicandosi lungo un tubo di scarico. Una volta dentro, avrebbe tentato di convincerla a riprendere la relazione e, di fronte al rifiuto, l’avrebbe colpita con schiaffi al volto e lanciato contro un piatto di riso bollente.

Le condotte persecutorie non si sarebbero limitate alle aggressioni. L’uomo avrebbe messo in atto pedinamenti continui, spesso accompagnati da minacce, in alcuni casi brandendo anche un coltello.

Il comportamento violento si sarebbe esteso anche ad alcuni familiari dell’indagato, destinatari di pressioni e richieste di denaro, riconducibili – secondo quanto emerso – a una condizione di dipendenza da droga e alcol.

Rintracciato dagli agenti, il 30enne è stato condotto in carcere nella casa circondariale “C. Magli” di Taranto.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati di violenza domestica e stalking, fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali emergenze sociali sul territorio.

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