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San Giorgio Jonico

Fuochi pirotecnici, Russo propone un cambio di passo

Il consigliere comunale invita a coniugare tradizione e innovazione per ridurre i disagi e rendere la festa più inclusiva

Roberto Russo

Roberto Russo

SAN GIORGIO JONICO - La festa patronale torna al centro del dibattito cittadino con una proposta che punta a rinnovare uno dei momenti più attesi senza rinunciare alla sua identità. A intervenire è il consigliere comunale Roberto Russo, referente di Futuro Nazionale con Vannacci, che accende i riflettori sulla necessità di ripensare in parte lo spettacolo pirotecnico legato alle celebrazioni di San Giorgio.

Nel suo intervento, Russo parte da un riconoscimento netto verso chi ogni anno contribuisce alla riuscita dell’evento. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, ogni anno, contribuiscono con impegno e passione alla realizzazione dei fuochi d’artificio”, sottolinea, evidenziando il valore di un appuntamento capace di coinvolgere l’intera comunità.

Accanto all’apprezzamento per la tradizione, emerge però la volontà di aprire una riflessione in vista del futuro. Il consigliere propone infatti di valutare soluzioni alternative che possano mantenere l’impatto scenografico riducendo al tempo stesso i disagi. “Le moderne tecnologie offrono oggi soluzioni alternative, come spettacoli con droni luminosi o fuochi a basso impatto acustico”, afferma, indicando possibili innovazioni già adottate in altri contesti.

Il tema, spiega Russo, riguarda soprattutto le categorie più esposte agli effetti dei rumori. “È un tema che riguarda da vicino gli animali, spesso fortemente spaventati dai rumori, ma anche le persone più fragili, gli anziani, i bambini e chi vive particolari condizioni di salute”, evidenzia, richiamando l’attenzione su una sensibilità crescente nella società.

L’obiettivo dichiarato non è mettere in discussione la festa, ma accompagnarla in un percorso di evoluzione. “L’obiettivo non è rinunciare alla tradizione, ma migliorarla, rendendola sempre più inclusiva e rispettosa di tutti”, aggiunge, rilanciando una visione che punta a un equilibrio tra identità e innovazione.

Infine, l’invito a guardare avanti senza perdere il legame con il passato. “Tradizione e innovazione possono convivere. Per i prossimi anni, possiamo fare un passo avanti”, conclude il consigliere, aprendo un confronto che potrebbe segnare le prossime edizioni della festa patronale.

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