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Il caso

JTF, scontro sulle risorse: “Rischio di sottrarre fondi a Taranto”

Fratelli d’Italia incalza la Regione sulla collaborazione con l’Alto Adige: interrogazione urgente per tutelare sviluppo e occupazione nel territorio ionico

Una veduta di Taranto (foto Francesco Manfuso)

Una veduta di Taranto (foto Francesco Manfuso)

TARANTO - Il timore è che risorse strategiche destinate alla riconversione del territorio jonico possano essere spostate altrove. È questo il cuore dell’allarme lanciato dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione urgente sul futuro del Just Transition Fund destinato all’area jonica.

A firmare l’atto sono il vicepresidente del Consiglio regionale Renato Perrini, primo firmatario, il capogruppo Paolo Pagliaro, la vicecapogruppo Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri.

Al centro della polemica un incontro istituzionale avvenuto il 20 aprile, che ha visto protagonisti l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio e il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider, finalizzato a rafforzare la cooperazione sull’idrogeno tra Puglia e Alto Adige.

Secondo Fratelli d’Italia, questa intesa potrebbe avere conseguenze dirette sulla destinazione dei fondi europei. “Tale collaborazione rischia di dirottare risorse del JTF su progetti interregionali o extraregionali, penalizzando le esigenze produttive, ambientali e occupazionali del territorio tarantino”, si legge nella nota.

Il riferimento è al fondo europeo pensato per sostenere le aree maggiormente colpite dalla transizione industriale, tra cui proprio Taranto, individuata come territorio prioritario per interventi di diversificazione economica, occupazione stabile e sviluppo sostenibile.

I consiglieri sottolineano la necessità di riportare al centro le esigenze locali. “Riteniamo indispensabile una rimodulazione del programma JTF per l’area di Taranto, così da sostenere concretamente la transizione e lo sviluppo locale”, evidenziano, indicando tra i settori da valorizzare artigianato, turismo sostenibile, green economy, filiere agroalimentari e servizi collegati.

Nell’interrogazione, il gruppo chiede chiarimenti alla Regione su più fronti. In particolare si sollecita una verifica sull’eventuale rimodulazione del programma, la trasparenza sulle risorse già impegnate e la convocazione di un confronto con i rappresentanti del territorio, comprese istituzioni locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.

Altro punto centrale riguarda le garanzie richieste sull’utilizzo dei fondi. “Chiediamo quali azioni concrete si intendano adottare per assicurare che il JTF produca benefici diretti, misurabili e duraturi per l’economia tarantina, evitando che le risorse vengano destinate a progetti non prioritari”, concludono i consiglieri.

La questione riaccende il dibattito sul futuro delle risorse europee destinate a Taranto, in una fase cruciale per la transizione industriale e per il rilancio economico del territorio.

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