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Brindisi
24 Aprile 2026 - 08:42
Lo stabilimento Versalis di Brindisi
BRINDISI - Torna al centro dell’attenzione il percorso di riconversione industriale del polo petrolchimico brindisino. La Femca Cisl Taranto Brindisi chiede la convocazione immediata di un tavolo territoriale con Eni Versalis ed Eni Storage per fare chiarezza sullo stato di avanzamento del progetto definito a livello ministeriale.
Il sindacato ricorda di essere stato tra i soggetti firmatari del protocollo d’intesa sottoscritto il 10 marzo 2025 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, accordo finalizzato alla salvaguardia dei siti industriali di Brindisi, Priolo e Ragusa attraverso investimenti nella transizione energetica e ambientale, con ricadute occupazionali attese sia dirette che indirette.
Al centro del piano figura anche la realizzazione di una gigafactory a Brindisi in collaborazione con Seri Industrial S.p.A., elemento ritenuto strategico per il rilancio dell’intero comparto. Proprio alla luce di questo impegno, il sindacato ritiene necessario riaprire il confronto.
A sottolinearlo è il segretario generale territoriale Marcello De Marco, che richiama la necessità di un chiarimento immediato. “Già allora esprimemmo soddisfazione per l’accordo, ma oggi riteniamo indispensabile una convocazione urgente del tavolo”, afferma, evidenziando la presenza di dubbi emersi anche a seguito di recenti dichiarazioni pubbliche.
Secondo il sindacato, il confronto diretto con le aziende consentirebbe di fare chiarezza e di evitare interpretazioni distorte. “È necessario fugare le perplessità generate da esternazioni di soggetti non firmatari dell’intesa”, sottolinea De Marco, parlando di strumentalizzazioni da respingere.
La Femca Cisl ribadisce comunque la propria fiducia nel progetto industriale, considerato un passaggio decisivo per il territorio. “Si tratta di un investimento strategico per il polo petrolchimico di Brindisi”, prosegue il segretario, che chiede un aggiornamento puntuale su tempi e modalità operative.
Tra le priorità indicate vi sono la definizione delle tempistiche di realizzazione e l’avvio dei percorsi formativi per il personale. “Occorre fare il punto sullo stato di avanzamento e stabilire quando partiranno i corsi per la riconversione delle competenze”, aggiunge De Marco.
La richiesta si inserisce nel quadro degli impegni già assunti tra le parti, che prevedono momenti di confronto periodico. “Chiediamo il rispetto di quanto stabilito, a partire dagli aggiornamenti trimestrali concordati nell’ottobre 2025”, conclude il segretario.
Il sindacato punta dunque a riattivare il dialogo per garantire trasparenza e continuità al percorso di trasformazione industriale, ritenuto centrale per il futuro occupazionale e produttivo del territorio brindisino.
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