ANDRIA - Sarà un momento di confronto e partecipazione per la comunità dei soci l’assemblea ordinaria della Banca di Andria di Credito Cooperativo, in programma lunedì 27 aprile alle ore 17.30 nella sala conferenze del Museo Diocesano “San Riccardo”, in via Domenico De Anellis. Un appuntamento che, oltre agli adempimenti previsti dalla normativa, rappresenta per l’istituto un’occasione di dialogo diretto con la propria base sociale.
A sottolinearne il valore è il presidente Paolo Porziotta, che evidenzia come l’incontro costituisca “un momento significativo di incontro, confronto e condivisione”, utile a rafforzare il legame tra banca e territorio.
Guardando al quadro generale, il presidente richiama l’invito a una crescita condivisa, pur in un contesto economico ancora segnato da incertezze. “Il messaggio per questo 2026 non può che essere un invito alla crescita”, afferma Porziotta, ricordando come, anche in un anno complesso come il 2025, l’istituto abbia consolidato il proprio ruolo di banca di comunità grazie a indicatori economici in miglioramento.
Dopo 19 anni di attività, la banca si avvicina al traguardo del ventennale con una struttura ormai matura e con prospettive di sviluppo. Tra queste, spicca l’imminente apertura di una nuova filiale nella vicina Barletta, segnale concreto di espansione.
Porziotta ribadisce tuttavia la necessità di restare fedeli alla mission originaria. “Occorrerà procedere sulla strada maestra senza mai perdere di vista la mission delle origini: restare al fianco della comunità locale”, sottolinea, richiamando l’attenzione su famiglie, imprese e categorie più fragili, ancora alle prese con difficoltà economiche.
A confermare il trend positivo intervengono i dati illustrati dal direttore generale Nicola Bitetto, che evidenzia risultati in crescita su più fronti. “Il conforto al lavoro di un anno non può che arrivare dai numeri”, dichiara, sottolineando come i dati del 2025 certifichino un andamento favorevole.
Nel dettaglio, la raccolta diretta ha raggiunto i 105 milioni di euro, con un incremento del 6,17%, mentre gli impieghi alla clientela si attestano a circa 67 milioni di euro, in aumento del 22,97%. Il margine di intermediazione è pari a 5,1 milioni di euro, in crescita dell’1,42%, mentre l’utile netto ha toccato quota 555.244,90 euro, segnando un incremento del 135,71%.
Numeri che, secondo il direttore generale, rappresentano un riscontro concreto dell’attività svolta. “Si tratta di risultati che gratificano il nostro impegno quotidiano pur in uno scenario socio-economico ancora delicato”, afferma Bitetto, evidenziando come l’istituto abbia continuato a sostenere il territorio senza rinunciare ai principi di mutualità e radicamento locale.
L’assemblea del 27 aprile si inserisce dunque in una fase di consolidamento e rilancio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra banca e comunità e di proseguire nel percorso di crescita avviato negli ultimi anni.