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Taranto

Affitti e regole, Fiaip e Sunia discutono il futuro dell’accordo territoriale

Al centro dell’incontro la revisione dei parametri per le locazioni e la necessità di conciliare mercato e sostenibilità sociale

Una veduta aerea di Taranto

Una veduta aerea di Taranto

TARANTO - Si riapre il confronto sul tema degli affitti e delle regole che governano il mercato immobiliare locale. Nella giornata di giovedì 23 aprile, nella sede del Sunia in via Umbria 163/A, si è svolto un incontro istituzionale tra Fiaip Taranto e il sindacato degli inquilini, rappresentato dal segretario provinciale Luigi Lamusta.

Al tavolo, la presidente provinciale di Fiaip Simona Basile, affiancata dall’associato Umberto Ingrosso, ha illustrato una proposta di aggiornamento dei parametri dell’Accordo territoriale di Taranto, già oggetto di discussione tra i soggetti firmatari. L’obiettivo è adeguare uno strumento ritenuto ormai superato rispetto alle trasformazioni registrate dal mercato negli ultimi anni.

Il confronto si è sviluppato in un clima di collaborazione, con entrambe le parti disponibili ad approfondire le rispettive posizioni. “Il confronto con il Sunia è sempre positivo e mai ostativo”, ha sottolineato Basile, evidenziando la disponibilità al dialogo. “Abbiamo trovato un interlocutore attento, pronto ad approfondire le istanze della categoria in un’ottica di collaborazione che è fondamentale per il bene della città”.

Dal canto suo, il segretario del Sunia ha posto l’attenzione su un quadro più ampio, segnato dalle difficoltà sociali ed economiche che attraversano il territorio. “Le proposte del Sunia sono volte al massimo coinvolgimento del Comune capoluogo”, ha dichiarato Lamusta, richiamando la necessità di un intervento istituzionale. “Data l’emergenza abitativa causata dalla crisi industriale, serve una risposta attiva dall’Amministrazione Comunale con la messa a disposizione di incentivi. È inoltre fondamentale coinvolgere ARCA Jonica per il recupero degli immobili sfitti o chiusi per mancanza di fondi destinati alla ristrutturazione”.

Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la necessità di aggiornare i criteri che regolano i contratti a canone concordato, alla luce dei profondi cambiamenti che hanno interessato il settore negli ultimi 5 anni. Secondo Fiaip, mantenere parametri non più attuali rischia di penalizzare l’offerta, scoraggiando i proprietari e riducendo le opportunità disponibili sul mercato.

“Restare ancorati a valori superati scoraggia i proprietari, riducendo l’offerta”, ha spiegato la presidente Basile, sottolineando però l’esigenza di un equilibrio tra le parti. “È nostro compito far comprendere ai locatori che l’aggiornamento dei canoni non deve impattare negativamente sui redditi medi della nostra città. La nostra proposta mira a contestualizzare l’incremento dei prezzi alle reali possibilità dei richiedenti, garantendo una necessaria tenuta sociale”.

Un ruolo centrale, nel processo di analisi, viene attribuito ai dati. Gli agenti immobiliari, secondo Fiaip, rappresentano un osservatorio privilegiato sul territorio. In questa direzione si inserisce il progetto Fiaip Monitora, che fornisce rilevazioni con cadenza ogni 3 mesi, offrendo un quadro aggiornato dell’andamento del mercato, più frequente rispetto alle elaborazioni semestrali dell’OMI.

Nel corso del confronto, l’associazione ha avanzato anche una richiesta precisa: essere coinvolta direttamente nei tavoli tecnici dedicati ai contratti concordati. Una partecipazione ritenuta indispensabile per contribuire alla definizione di regole efficaci e aderenti alla realtà.

“Chiediamo con fermezza di essere parte integrante dei tavoli tecnici: la conoscenza dei valori di merito degli immobili è essenziale per costruire un mercato immobiliare solido, trasparente e giusto per tutti i cittadini di Taranto”, ha dichiarato Basile, ribadendo l’impegno dell’associazione.

Sulla stessa linea Umberto Ingrosso, che ha evidenziato il valore tecnico della presenza degli operatori del settore. “In quanto esperti del settore e profondi conoscitori dei valori di merito e della reale commercializzazione degli immobili, la nostra presenza è necessaria per garantire che gli accordi siano tecnicamente solidi e socialmente equi”, ha concluso.

Il confronto resta aperto, con l’obiettivo condiviso di costruire un sistema capace di coniugare esigenze di mercato e tutela sociale, assicurando nel tempo la sostenibilità dell’accordo territoriale e una gestione equilibrata del patrimonio immobiliare cittadino.

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