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Taranto

Guardia Costiera, il sindacato: “Divise insufficienti per i volontari”

Il SI.NA.M. denuncia carenze e ritardi nella distribuzione del vestiario. “Militari costretti a comprare di tasca propria”

Guardia Costiera, il sindacato: “Divise insufficienti per i volontari”

TARANTO - Carenze nella distribuzione delle uniformi e ritardi nelle forniture mettono in difficoltà il personale volontario della Marina in tutta Italia. A sollevare il caso è il Sindacato Nazionale Marina (SI.NA.M.), che segnala criticità diffuse nella dotazione di vestiario e nelle tenute operative destinate ai militari in servizio.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il problema riguarda in particolare i volontari a ferma prefissata, tra cui VFP4, VFI e VFT. In una comunicazione ufficiale inviata al Comando Generale, l’organizzazione evidenzia come il personale VFP4, al termine dei corsi di formazione svolti negli istituti di Taranto e La Maddalena, venga assegnato alle sedi operative senza ricevere il necessario ricambio delle uniformi, nonostante sia stato superato il periodo minimo di utilizzo previsto.

Una situazione che, secondo il SI.NA.M., si traduce in disagi concreti. Molti militari sarebbero costretti ad acquistare autonomamente parte dell’equipaggiamento per poter svolgere il servizio, in assenza delle dotazioni speciali necessarie.

Tra le criticità segnalate emergono anche problemi legati all’uniformità e al decoro. Il personale delle Capitanerie di Porto, in diversi casi, non riceverebbe la divisa operativa prevista, dovendo utilizzare capi usurati o non conformi, con ripercussioni sull’immagine del Corpo.

Il sindacato denuncia inoltre ritardi strutturali nella distribuzione. Emblematico il caso dei volontari del 32° corso, già incorporati nel 2022, che utilizzerebbero ancora uniformi con ciclo di vita scaduto da oltre 1 anno, ormai deteriorate e inadatte al servizio.

Non meno rilevante il tema della sicurezza. Con l’avvio dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri”, il SI.NA.M. segnala la carenza di dispositivi di protezione individuale per la termoregolazione, tra cui berretti, magliette tecniche, bermuda e scarpe da barca, fondamentali per chi opera in mare o in pattuglia.

Dura la posizione del sindacato. “È inaccettabile che il personale debba sopperire a carenze logistiche che incidono sulla dignità del lavoratore e sull’efficienza del servizio”, si legge nella nota firmata dal segretario generale nazionale Pasquale De Vita. “Non si può pretendere efficienza senza garantire gli standard minimi di vestizione”.

Il SI.NA.M. chiede quindi un intervento urgente da parte del Comando Generale per colmare le lacune evidenziate e assicurare la piena dotazione al personale, anche in vista dei prossimi ingressi dei volontari in ferma triennale. L’obiettivo è garantire condizioni adeguate di lavoro e tutelare i diritti dei militari impegnati sul territorio.

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