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Taranto

Arsenale, nessun taglio all'organico. Ma la Cisl Fp chiede nuove assunzioni

Umberto Renna: “Salvati i posti di lavoro, ma restano criticità negli altri enti della Difesa”

Arsenale di Taranto

Arsenale di Taranto

TARANTO - L’Arsenale Militare Marittimo mantiene invariata la propria dotazione organica. È quanto emerge dallo schema di decreto ministeriale diffuso dall’Ufficio di Gabinetto del Ministero della Difesa, che conferma un organico teorico di 1.428 dipendenti civili.

Un risultato accolto positivamente dalla CISL FP Taranto Brindisi, che sottolinea come il provvedimento abbia evitato il taglio del 30% previsto dalla normativa nazionale per le strutture del Ministero della Difesa. “Accogliamo con soddisfazione questo atto che consente di salvaguardare lo stabilimento industriale”, evidenzia il sindacato.

Accanto a questo elemento favorevole, però, restano aperte diverse criticità. La CISL FP richiama infatti l’attenzione sulla riduzione delle tabelle organiche negli altri enti della Difesa presenti sul territorio ionico, tema emerso anche nel recente confronto a Roma con il Sottosegretario.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni locali e alla politica. “È necessario che il territorio si faccia portavoce delle problematiche legate alla vertenza Difesa”, sottolinea il sindacato, ribadendo l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla situazione complessiva.

Il mantenimento dell’organico rappresenta, secondo la CISL FP, un punto di partenza per rilanciare il comparto. “Aver difeso 1.428 posti di lavoro dimostra che le nostre battaglie non sono state vane”, viene evidenziato, ma resta il nodo delle assunzioni. Attualmente, infatti, il personale effettivo sarebbe inferiore rispetto alla dotazione prevista e le procedure di reclutamento procedono con difficoltà.

Sul tema interviene il segretario territoriale Umberto Renna, che sollecita un impegno più incisivo. “Serve un’azione concreta che garantisca non solo la capacità operativa della Forza Armata, ma anche la continuità produttiva e occupazionale della Marina Militare sul territorio”, afferma.

La richiesta è quella di avviare una nuova fase concorsuale per colmare le carenze di organico e rafforzare la presenza lavorativa nell’Arsenale. “È necessario un impegno corale di tutte le istituzioni, perché la tutela del lavoro e dello sviluppo industriale di Taranto non può più attendere”, conclude Renna, ribadendo la disponibilità del sindacato a proseguire la mobilitazione.

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