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Taranto

Staff del Sindaco, “Risorse per l’entourage, non per la città”

Dura presa di posizione del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia contro le nuove nomine decise dal sindaco Bitetti: nel mirino i costi e le priorità amministrative

Palazzo di Città di Taranto

Palazzo di Città di Taranto

TARANTO - Nuove nomine nello staff del sindaco accendono lo scontro politico a Palazzo di città. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, composto da Luca Lazzaro, Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano, punta il dito contro le scelte dell’amministrazione guidata da Piero Bitetti, parlando apertamente di una gestione distante dai bisogni reali della comunità.

Nel comunicato, i consiglieri esprimono “forte preoccupazione e indignazione” per quella che definiscono l’ennesima decisione di ampliare la struttura fiduciaria del primo cittadino. Una scelta che, secondo l’opposizione, arriva in un momento particolarmente delicato per la città, alle prese con criticità diffuse che riguardano manutenzione, decoro e servizi pubblici.

Le condizioni del territorio vengono descritte senza mezzi termini: strade in cattivo stato, difficoltà nella gestione dei servizi essenziali, problemi legati alla pulizia urbana e strutture comunali bisognose di interventi continui, a partire dagli asili. In questo contesto, Fratelli d’Italia contesta la priorità assegnata dall’amministrazione all’ampliamento dello staff politico.

Al centro delle critiche c’è anche il tema economico. Gli incarichi previsti, sottolineano i consiglieri, comporterebbero un impatto significativo sulle casse comunali, con costi che per singola posizione possono arrivare a circa 35 mila euro l’anno. Risorse che, a loro avviso, potrebbero essere destinate ad ambiti più urgenti per la collettività.

Secondo il gruppo consiliare, le nuove nomine rappresentano la conferma di un metodo amministrativo che non intercetta le esigenze quotidiane dei cittadini. “Mentre i tarantini chiedono manutenzione, decoro urbano e servizi efficienti, il sindaco continua ad investire risorse pubbliche per rafforzare la propria struttura fiduciaria”, si legge nella nota.

La contestazione si sposta poi sul piano politico, dove Fratelli d’Italia interpreta queste scelte come il segnale di una gestione orientata più agli equilibri interni alla maggioranza che alla risoluzione delle criticità cittadine. In particolare, viene chiamato in causa il ruolo del Partito Democratico, accusato di influenzare le decisioni dell’esecutivo.

Non manca un passaggio su un tema considerato prioritario dall’opposizione: la proposta di adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies” per i tributi locali. Una misura che, nelle intenzioni di Fratelli d’Italia, dovrebbe offrire un sostegno concreto a famiglie e imprese in difficoltà, ma che – denunciano i consiglieri – non ha ancora trovato attuazione.

Il confronto tra le due dinamiche è netto. “Quando si tratta di aiutare i cittadini, tutto si blocca. Quando invece si tratta di nominare nuovi staffisti, le delibere arrivano con sorprendente rapidità”, accusano i firmatari del comunicato.

Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco: chiarire pubblicamente i criteri che guidano le nomine, gli obiettivi concreti che si intendono raggiungere e le motivazioni alla base di un investimento ritenuto sproporzionato rispetto alle necessità della città.

In chiusura, il gruppo consiliare ribadisce la propria posizione, richiamando il tema della responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche. “Taranto non ha bisogno di altri staffisti. Ha bisogno di strade sicure, di una città pulita, di scuole e asili funzionanti, di servizi dignitosi”, affermano i consiglieri, sottolineando la necessità di un cambio di rotta nell’azione amministrativa.

Il messaggio politico è chiaro: per Fratelli d’Italia, l’amministrazione dovrebbe riportare al centro dell’agenda le esigenze dei cittadini, lasciando in secondo piano logiche interne alla maggioranza e dinamiche di partito.

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